La nuova Renault Scénic E-Tech electric, al servizio di una transizione più equa: 3 domande a Cléa Martinet
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Ridurre l’impatto ambientale dei veicoli lungo l’intero ciclo di vita, grazie a una progettazione più sostenibile e a una produzione più responsabile, ma anche prendersi cura di tutti gli utenti attraverso tecnologie utili e intuitive. Questi sono gli impegni del Grouppo Renault, espressi nella sua Ragione d’Essere, nella politica di sviluppo sostenibile e nel piano strategico Renaulution. Con la Nuova Renault Scénic E-Tech electric, presentata in anteprima mondiale il 4 settembre all’IAA Mobility 2023 di Munich, questa ambizione diventa realtà. Questa quinta generazione di Scénic traccia una nuova traiettoria, quella di una mobilità più sostenibile, più sicura e più inclusiva. Cléa Martinet, Direttrice dello Sviluppo Sostenibile del Grouppo Renault, spiega come questa trasformazione di ampio respiro sia stata avviata dal Gruppo per diventare oggi un'azienda automobilistica di nuova generazione al servizio di una transizione più equa.
Da Scénic Vision alla nuova Scénic E-Tech electric: come siete riusciti a tradurre in realtà le ambizioni di sostenibilità incarnate da una concept car in un veicolo di serie che già oggi circola sulle strade?
Cléa Martinet: La presentazione della Nuova Scénic E-Tech electric è un momento davvero speciale per noi, poiché un anno fa abbiamo presentato Scénic Vision, la concept car che affrontava le sfide del clima, della conservazione delle risorse, della sicurezza degli utenti e dell’accessibilità per tutti. Un anno dopo, concretizziamo questa visione con un'auto di serie che incarna le stesse ambizioni, una prova "vivente", sulle strade, che progettiamo i nostri veicoli in modo sostenibile, dalla "culla alla tomba" e persino dalla "culla alla culla"*. Preoccuparci del clima, proteggere le nostre risorse e prenderci cura degli utenti: questi sono gli impegni che ci guidano oggi nella costruzione di una catena del valore sostenibile, per un futuro a emissioni zero. La nuova Scénic E-Tech electric è all’avanguardia in materia di mobilità e sicurezza, con fino al 24% di materiali riciclati nella sua progettazione ed è riciclabile** al 90% della sua massa – batteria inclusa – nei flussi di riciclaggio industriali.

La nuova Scénic E-Tech electric apre la strada a una mobilità più sostenibile. Qual è la strategia dell'azienda per raggiungere la neutralità carbonica netta?
Cléa Martinet: La nuova Scénic E-Tech electric viene assemblata nello stabilimento di Douai, all’interno del polo ElectriCity, e beneficia di una produzione localizzata il più vicino possibile ai mercati di destinazione e più sostenibile. Il Grouppo Renault punta così alla neutralità carbonica netta già dal 2025 per i suoi tre stabilimenti del polo ElectriCity, dal 2030 per gli altri siti produttivi in Europa e dal 2050 per tutti i suoi insediamenti industriali nel mondo. Per raggiungere questo obiettivo, ogni attore deve dare il proprio contributo: dai siti di produzione, passando per i fornitori, fino alle emissioni delle auto sulle strade, integrando al contempo la seconda vita delle batterie e il riciclaggio dei materiali. La nuova Scénic E-Tech electric apre la strada a questa mobilità più decarbonizzata, grazie a un lavoro svolto a tutti i livelli: risorse, materiali, componenti, processi, ecc.
Innanzitutto, questo nuovo veicolo familiare è al 100% elettrico, con emissioni pari a zero durante l’utilizzo, senzaCO₂ né sostanze inquinanti atmosferiche regolamentate***. Il design modulare della batteria ne facilita la riparazione, effettuabile in oltre 20 centri di assistenza in Europa, e il riciclaggio. Al termine del suo ciclo di vita automobilistico, viene così riutilizzata per una seconda vita, in particolare per lo stoccaggio stazionario di energia destinata a edifici residenziali o uffici, o anche per soluzioni mobili.

Per quanto riguarda le risorse, la Nuova Scénic E-Tech electric integra in media il 37% di materiale riciclato in tutte le sue parti metalliche (struttura, telaio, assali, componenti del sottoscocca, ecc.) e fino al 100% di fibre riciclate per i tessuti dei sedili, anche in ciclo chiuso (ricomposizione di un materiale nello stesso materiale), poiché alcune di esse provengono da vecchie cinture di sicurezza di veicoli a fine vita. Anche altri componenti visibili e a contatto con i passeggeri e il conducente sono riciclati o derivati da materiali rinnovabili, come il cruscotto, l’abitacolo, il volante, il tappetino dell’abitacolo o il vetro utilizzato nella composizione del suo innovativo tetto in vetro opacizzante Solarbay.


Prendersi cura dei propri clienti è una priorità per il Grouppo Renault. In che modo ciò si traduce concretamente a bordo della Nuova Scénic E-Tech electric?
Cléa Martinet: Per garantire la sicurezza degli utenti, abbiamo dotato l’auto di dispositivi di sicurezza molto pratici, basati su tecnologie innovative che assistono i conducenti durante i loro viaggi. Oggi, il 90% degli incidenti stradali è dovuto a errori umani associati a condizioni esterne quali il traffico, le condizioni meteorologiche e le infrastrutture. Pertanto, i sistemi di sicurezza che abbiamo integrato nella Nuova Renault Scénic E-Tech electric, come Safety Coach e Safety Score, nonché i dispositivi di soccorso post-incidente (QRescue Renault, SD Switch e Fireman Access) sono destinati ad affrontare le cause profonde degli incidenti, contribuendo così a ridurne il numero fino al 70%. Questi strumenti aiutano quindi i conducenti a prendere coscienza in modo oggettivo dei propri comportamenti e delle proprie abitudini di guida e forniscono loro consigli personalizzati, sia in materia di guida che di utilizzo degli ADAS, al fine di suggerire possibili miglioramenti.

* Ridurre l'impatto ambientale dei veicoli durante l'intero ciclo di vita: dalla progettazione alla produzione, dall'utilizzo fino alla fine del ciclo di vita. Per una produzione «dalla culla alla culla», il prodotto fabbricato deve poter essere riciclato per produrre nuovamente lo stesso prodotto.
** Ai sensi della Direttiva 2005/64/CE
*** Secondo il ciclo di omologazione WLTP, escluse le parti soggette a usura