Riflettori puntati sull'economia circolare nel settore automobilistico a ChangeNOW

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Changenow Grouppo Renault

Per il terzo anno consecutivo di partecipazione alla fiera ChangeNOW dedicata alle soluzioni per il pianeta, dal 25 al 27 marzo 2024, il Grouppo Renault ha messo in primo piano la propria entità dedicata all’economia circolare nel settore automobilistico: The Future Is Neutral. Sono stati tre giorni di scambi e dibattiti incentrati sulla strategia di decarbonizzazione del Gruppo e sull’accelerazione intrapresa nell’ambito dell’economia circolare, davanti a un vasto pubblico di 35.000 visitatori, tra cui cittadini, studenti, giornalisti e dirigenti di grandi gruppi.

A CURA DEL GRUPPO RENAULT

All’interno di uno stand che esponeva componenti automobilistici e parti provenienti dalle soluzioni di economia circolare di The Future Is Neutral e delle sue controllate operative, il Grouppo Renault ha voluto spiegare al grande pubblico cosa si intende per economia circolare nel settore automobilistico. Con questo termine non si intende solo il riciclaggio dei materiali provenienti dai veicoli fuori uso, ma anche il riutilizzo di componenti ancora funzionanti e il ricondizionamento o la rigenerazione di componenti meccanici ed elettronici, al fine di prolungare la durata di vita dei veicoli. Tutte queste soluzioni sono proposte da The Future Is Neutral agli attori dell’industria automobilistica, in primo luogo ai costruttori e ai fornitori di componenti.

Riconfigurazione dei componenti dei motori elettrici

A tal proposito, The Future Is Neutral ha annunciato in occasione di ChangeNOW il lancio di una gamma di ricambi e componenti ricondizionati dedicati ai veicoli elettrici, che va ad arricchire l’offerta esistente di componenti elettronici e motori termici ricondizionati. Il proprietario di un veicolo elettrico ha quindi ora la possibilità di sostituire un componente difettoso con un ricambio di seconda mano, riutilizzabile, a un prezzo inferiore di circa il 30% rispetto a quello di un ricambio nuovo.

Soluzioni concrete apprezzate dai visitatori della fiera, come dimostrano le loro testimonianze:

Soluzioni di economia circolare in ogni fase del ciclo di vita dell'auto

Insieme alla decarbonizzazione delle attività aziendali, l’economia circolare costituisce il secondo pilastro della politica ambientale del Grouppo Renault. Promossa da The Future Is Neutral e dalle sue controllate operative, questa strategia si articola lungo l’intero ciclo di vita dell’auto: approvvigionamento, utilizzo e fine vita. Tre fasi illustrate allo stand di ChangeNOW da un lungo tavolo che riproduce il simbolo matematico dell’infinito.

© Nicolas Lascourreges / La Company

The Future Is Neutral si avvale quindi delle sue controllate Gaia e Boone Comenor Metalimpex per l’approvvigionamento di materie prime secondarie, ovvero provenienti dal riciclaggio a ciclo chiuso, dall’auto all’auto. Si tratta di una sfida importante per il settore automobilistico, poiché, sebbene un veicolo sia riciclabile all’85%, meno del 30% dei materiali riciclati viene reimpiegato nella produzione di auto nuove! Per questo Gaia ha sviluppato il riciclaggio a ciclo chiuso di rame, polipropilene e platinoidi, metalli preziosi presenti nei catalizzatori, mentre Boone Comenor Metalimpex recupera gli scarti di acciaio e alluminio provenienti dalla produzione industriale per reimmetterli nella fabbricazione di componenti automobilistici.

Per quanto riguarda la fase di utilizzo dei veicoli, l’attività si concentra sul prolungamento della loro durata di vita grazie alla riparazione e al ricondizionamento. Per quanto riguarda i veicoli elettrici, l’attenzione è rivolta alla riparazione delle batterie, che rappresentano una grande fonte di valore poiché una batteria – riparabile nel 99% dei casi secondo il Centro di competenza per la riparazione delle batterie di Flins gestito da Gaia – può arrivare a rappresentare fino al 40% del prezzo di un’auto elettrica.

Quando un veicolo non è più utilizzabile, entra in gioco Indra, leader nella gestione dei veicoli a fine vita con i suoi 350 centri di trattamento distribuiti su tutto il territorio francese. Una volta smantellati i veicoli, i componenti ancora funzionanti vengono destinati al mercato post-vendita per una seconda vita, mentre i materiali vengono inviati al riciclaggio per essere reimpiegati nella produzione di nuove auto, “from car to car”.