Presto avremo un'auto elettrica che si ricarica mentre si guida?
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La ricarica induttiva dinamica lascia intravedere un futuro in cui la strada potrebbe fornire energia elettrica ai veicoli che la percorrono. Il conducente avrebbe così a disposizione un'auto elettrica in grado di ricaricarsi mentre viaggia, riducendo la necessità di batterie ad alta capacità e di stazioni di ricarica…
a cura di Grouppo Renault
E se il modo migliore per aumentare l'autonomia delle auto elettriche consistesse nel risolvere il problema della ricarica grazie alle infrastrutture stradali? Le tecnologie di ricarica wireless a induzione consentono oggi di prendere in seria considerazione la realizzazione di strade in grado di ricaricare un veicolo elettrico mentre è in marcia.
Le auto elettriche che si ricaricano mentre si guida: come funzionano?
La ricarica a induzione consiste nel trasferire energia da una bobina elettrica (avvolgimento di filo) a un'altra tramite un campo elettromagnetico. Applicata al settore automobilistico, consente di ricaricare la batteria di un'auto elettrica parcheggiandola sopra una piastra di ricarica dedicata. Unico requisito: l'auto deve essere dotata di una «bobina ricevente», installata in posizione orizzontale a livello del telaio, per ricevere l'energia inviata dalla «bobina trasmittente» posizionata a terra.
La ricarica a induzione dinamica si basa sullo stesso principio, ma con l'auto in movimento. In questo sistema, l'auto transita sopra una serie di bobine trasmittenti installate nella carreggiata. Ogni volta che supera una bobina, riceve energia elettrica per una frazione di secondo.
Piste a induzione già in fase di sperimentazione
Gli esperimenti condotti nell'ambito del progetto europeo FABRIC hanno portato alla realizzazione di una pista a induzione a Satory, nella regione parigina (Francia), sulla quale Renault ha fatto circolare due Kangoo Z.E. compatibili con la ricarica wireless dinamica. Questa sperimentazione ha dimostrato che è possibile fornire una potenza di ricarica dell'ordine di 20 kW a un veicolo che viaggia a 100 km/h.
L'isola di Gotland, in Svezia, ospiterà invece entro il 2022, grazie alla start-up israeliana ElectReon, una strada a induzione lunga circa 1,6 km, che fornirà energia elettrica agli autobus e ai camion elettrici che effettuano il servizio navetta tra l'aeroporto e il centro di Visby, la città dell'isola. L'autorità locale dei trasporti spera così di ridurre in modo significativo le emissioni di CO2 legate a questi collegamenti regolari.
Le sfide della ricarica durante la guida
Se la fattibilità venisse confermata, la ricarica induttiva dinamica continuerebbe a presentare numerose sfide, soprattutto perché la sua attuazione richiede una stretta collaborazione tra diversi soggetti interessati, a livello di infrastrutture stradali, rete elettrica e settore automobilistico.
Dal punto di vista tecnico, ciò comporta anche una riflessione sulle dimensioni degli impianti di ricarica, sul loro finanziamento e sulla loro integrazione nella rete stradale, nonché sul funzionamento preciso del trasferimento di potenza.
Per modificare in modo duraturo il modello energetico dei veicoli elettrici e ridurre la dipendenza dalle batterie, la ricarica a induzione dinamica deve infatti poter essere condivisa dal maggior numero possibile di persone, ovvero riuscire ad alimentare veicoli con esigenze molto diverse. Un percorso che resta ancora da tracciare!
Copyright: Jean-Brice Lemal