L'autonomia delle auto ibride
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Un’auto ibrida combina un motore termico e uno elettrico. Ma come si traduce questa combinazione in termini di autonomia, in particolare in modalità completamente elettrica?
a cura di Grouppo Renault
Qual è l'autonomia di un'auto ibrida ricaricabile?
Un’auto ibrida ricaricabile combina un motore termico tradizionale con un motore elettrico e una batteria che è possibile collegare a una presa di corrente per ricaricarla prima di mettersi in viaggio. L’ibrida ricaricabile può così percorrere diverse decine di chilometri funzionando esattamente come un’auto 100% elettrica, in modo fluido e silenzioso. E quando la batteria è scarica, l’auto ibrida ricaricabile si comporta come un’ibrida convenzionale, continuando a recuperare energia durante le decelerazioni e le frenate, mentre il motore elettrico assiste il motore termico durante le accelerazioni e le ripartenze. Anche a batteria scarica, un’auto ibrida ricaricabile emette quindi generalmente meno CO₂ rispetto a un’auto termica tradizionale. Presenta il vantaggio di funzionare in modalità 100% elettrica per i piccoli spostamenti quotidiani, pur essendo in grado di compiere viaggi di diverse centinaia di chilometri in modalità ibrida.
L'autonomia di un'auto ibrida rispetto a quella di un'auto ibrida ricaricabile
Da un punto di vista puramente meccanico, le auto ibride tradizionali e quelle ricaricabili sono composte dagli stessi elementi, ovvero: un motore a combustione, uno o due motori elettrici e una batteria. La differenza fondamentale sta nella capacità di quest’ultima, che è di circa 1 chilowattora (kWh) per un’ibrida tradizionale, ma raggiunge i 9,8 kWh sulle ibride ricaricabili Renault.
Dopo essere state collegate a una colonnina di ricarica, le ibride ricaricabili possono percorrere diverse decine di chilometri di fila in modalità 100% elettrica. La Renault Captur E-Tech Plug-in, ad esempio, offre fino a 50 chilometri di autonomia in modalità 100% elettrica, il che consente di effettuare la maggior parte degli spostamenti quotidiani senza consumare nemmeno una goccia di carburante!
Da parte loro, le auto ibride classiche non offrono questa possibilità, ma moltiplicano le brevi fasi di funzionamento in modalità elettrica, grazie alla loro piccola batteria che si ricarica molto rapidamente durante la guida. Questa caratteristica le rende ideali per l’uso urbano e per i piccoli spostamenti quotidiani. Le nuove ibride Renault E-Tech sono così in grado di effettuare fino all’80% degli spostamenti in città in modalità 100% elettrica! Risultato: un consumo ridotto di quasi il 40% nel ciclo urbano.
Da cosa dipende l'autonomia delle auto ibride?
L'autonomia elettrica di un veicolo – sia esso completamente elettrico o ibrido ricaricabile – dipende da diversi fattori.
Lo stile di guida
Le accelerazioni brusche, le frenate improvvise e la mancanza di anticipazione comportano un elevato consumo di energia. Inoltre, questi comportamenti non favoriscono un buon recupero di energia durante le fasi di decelerazione, che risultano quindi troppo brevi.
Il profilo del percorso
Un'auto ibrida ricaricabile vedrà diminuire la propria autonomia su percorsi molto collinari o sulle superstrade. Un terreno particolarmente accidentato o una guida ad alta velocità comportano infatti un maggiore consumo da parte del motore elettrico.
La temperatura esterna
Quando fa molto freddo o molto caldo, l'ibrida ricaricabile deve attingere dalla propria batteria l'energia necessaria per riscaldare o raffreddare l'abitacolo, il che riduce l'autonomia elettrica.
È possibile aumentare l'autonomia della propria auto ibrida ricaricabile?
Chi guida un’auto ibrida ricaricabile ha tutto l’interesse a sfruttare al massimo la modalità 100% elettrica, che è la meno inquinante e la più economica. Proprio per questo, esistono alcuni accorgimenti che consentono di sfruttare al meglio questa possibilità.
Ricaricare la batteria il prima possibile
È logico: per percorrere la massima distanza in modalità elettrica, la batteria deve essere caricata al massimo. Approfittate delle stazioni di ricarica pubbliche, collegate il vostro veicolo a casa o sul posto di lavoro, come incoraggiano a fare molti datori di lavoro… anche utilizzando una normale presa domestica.
Adottare una guida ecologica
Una parola chiave: anticipazione! Non bisogna aspettare di trovarsi proprio davanti al semaforo rosso per frenare, ma rilasciare l’acceleratore con largo anticipo, in modo da sfruttare il recupero di energia. Accelerate per raggiungere la velocità di crociera, poi mantenetela sfiorando il pedale. Nel traffico, mantenete sempre una certa distanza dal veicolo che vi precede, in modo da anticiparne le reazioni. Infine, tenete presente che è in città che il motore elettrico darà il meglio di sé: le velocità medie sono più basse e le opportunità di recuperare energia (semafori, rallentamenti...) sono più numerose. È proprio sui percorsi urbani che otterrete la massima autonomia dalla vostra auto ibrida ricaricabile.
Preparare l'abitacolo prima della partenza
Con un veicolo ibrido ricaricabile, quando fa molto freddo o molto caldo, è preferibile precondizionare l’abitacolo, ovvero riscaldarlo (o raffreddarlo) mentre l’auto è ancora collegata alla stazione di ricarica. Infatti, questa operazione, che richiede un elevato consumo energetico, non va a discapito dell’autonomia, ma utilizza l’elettricità fornita dalla rete. Il precondizionamento può essere attivato a distanza tramite l’app MY Renault. Una volta in marcia, il sistema di riscaldamento e climatizzazione dovrà solo mantenere la temperatura raggiunta nell’abitacolo, il che richiede molta meno energia: tanto più carico della batteria risparmiato per percorrere qualche chilometro in più!
Copyright: BROSSARD Yannick
