Il Vehicle To Grid: il principale punto di forza della rete elettrica

Pubblicato il

Le sfide ambientali ed economiche sono strettamente legate a un approccio più ragionato ai nostri stili di vita. Un’idea che, tuttavia, non può essere applicata con la stessa semplicità ai problemi legati alle risorse elettriche. Attraverso sistemi come lo Smart Grid (rete elettrica intelligente), i fornitori di energia stanno implementando soluzioni di ottimizzazione che il Vehicle to Grid (V2G) integra perfettamente.

Che cos’è il Vehicle To Grid?

Nel quadro della transizione energetica, il fabbisogno di energia elettrica è destinato ad aumentare, soprattutto a causa dello sviluppo della mobilità elettrica. Il rapporto BloombergNEF prevede che, entro il 2040, il 50% delle auto vendute sarà elettrico. Un parco auto che dovrà essere alimentato con intelligenza e buon senso in un contesto globale in piena trasformazione.

Proprio come una casa dotata di pannelli fotovoltaici che diventa una fonte di produzione di energia, anche l’auto elettrica può immagazzinare e ridistribuire, o addirittura produrre, energia. Addio al veicolo elettrico passivo che si limita a consumare, benvenuta una nuova generazione di auto interattive: il Vehicle To Grid o V2G. Letteralmente «dal veicolo alla rete», la tecnologia V2G consiste nel reimmettere l’elettricità contenuta nelle batterie di un’auto elettrica nella rete elettrica durante i periodi di sosta. Questa tecnologia contribuisce allo sviluppo della smart grid, un sistema di rete elettrica che mette la tecnologia dell’informazione al servizio del consumo energetico.

Qual è l'obiettivo della tecnologia V2G?

Su larga scala, la rete intelligente favorisce lo scambio di dati tra fornitori e consumatori al fine di risolvere un problema fondamentale: lo stoccaggio dell’energia. L’elettricità è difficile da conservare in grandi quantità. La sua gestione si basa su un bilanciamento in tempo reale. O la produzione è insufficiente e la rete non viene più alimentata, oppure è in eccesso e la maggior parte della produzione va persa. Il V2G potrebbe diventare uno strumento fondamentale in questa ricerca di regolazione del flusso elettrico.
Grazie alla ricarica bidirezionale, la batteria V2G diventa un’estensione della rete elettrica in grado di immagazzinare l’energia prodotta nelle ore in cui la domanda è più bassa e di reimmetterla quando la domanda è più elevata. È facile immaginare i vantaggi di questa tecnologia in un contesto di diffusione capillare dei veicoli elettrici. Grazie alla tecnologia Vehicle to Grid (V2G), un veicolo elettrico potrà contribuire in modo significativo a un mondo a emissioni zero e che integra ampiamente le energie rinnovabili.

V2G, una soluzione per lo stoccaggio dell’energia

Il panorama della produzione di energia elettrica si è infatti evoluto e ora include le energie rinnovabili. Trattandosi di fonti energetiche per loro natura intermittenti, queste provocano instabilità sulla rete che comportano la necessità di un maggiore stoccaggio. La capacità di accumulo disponibile tramite il V2G può assorbire un picco di consumo ed evitare così un distacco di carico. Può inoltre compensare le perturbazioni tipiche dei trasferimenti di energia, quando la produzione passa da una fonte all’altra.
Al contrario, il Vehicle To Grid funziona secondo un principio di ricarica intelligente. La ricarica della batteria avviene durante le fasi di produzione di energie rinnovabili, consentendo un consumo prevalentemente verde e meno costoso.
Infine, il V2G può essere utilizzato come fonte energetica domestica alternativa. Il proprietario di un veicolo elettrico può infatti utilizzare l’energia immagazzinata nella batteria per alimentare la propria abitazione. Sebbene ancora agli albori, si intravedono i vantaggi di questa tecnologia in un contesto di diffusione capillare dei veicoli elettrici.

Principio attivo della tecnologia V2G, la ricarica bidirezionale consiste – come suggerisce il nome stesso – nel consentire il flusso di energia in entrambe le direzioni. Dal fornitore all’utente e viceversa. Finora, il proprietario di un’auto elettrica si limitava a ricaricare la batteria del proprio veicolo per poterlo utilizzare e la rete convogliava tale elettricità verso il punto di ricarica. Un flusso di energia a senso unico che il Vehicle To Grid ridefinisce completamente. Ora modula la ricarica e la scarica del veicolo elettrico in base alle esigenze dell’utente e all’offerta di elettricità disponibile sulla rete. Il flusso avviene in entrambe le direzioni, consentendo al fornitore di attingere occasionalmente alla batteria.

Ci si può interrogare sulla complessità di un tale adeguamento alle norme. Anche in questo caso, la semplicità è d’obbligo, poiché il V2G funziona a corrente alternata. Il caricatore reversibile nei veicoli richiede quindi solo un semplice adeguamento delle colonnine di ricarica esistenti, a un costo ragionevole.

Esperimenti V2G in Europa

Il Vehicle To Grid rappresenta un vantaggio fondamentale nello sviluppo della mobilità elettrica e nella gestione intelligente dell’energia. Da marzo 2019, il Gruppo Renault sta lavorando in modo molto concreto a un’offerta la cui prima fase di test si è svolta nell’eco-quartieredi Utrecht, nei Paesi Bassi. Due prototipi di ZOE dotati della tecnologia V2G sono stati integrati nella flotta di veicoli elettrici in libero servizio. E per costruire il futuro della ricarica reversibile, di Renault group si è posto l’obiettivo di distribuire altre 13 ZOE, ciascuna dotata di un caricatore bidirezionale, in diverse località europee. Sarà il caso dell’isola di Porto Santo, in Portogallo, in collaborazione con il fornitore di energia Empresa de Electricidade da Madeira. Tariffazione intelligente, batteria con capacità maggiorate o applicazioni che gestiscono la ricarica (ad esempio, Renault Z.E Smart Charge): gli strumenti si stanno sviluppando e il sistema si sta diffondendo per un consumo energetico ragionato e intelligente, in linea con la transizione in corso.