«La nuova ZOE: i segreti di fabbricazione di un motore al 100% Renault»

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Progettato e realizzato da Renault, il gruppo motopropulsore della Nuova ZOE beneficia di tutto il know-how accumulato dallo stabilimento di Cléon nel settore dell’elettrico sin dai suoi esordi. Le spiegazioni incrociate di Guillaume Faurie, responsabile del reparto di ingegneria incaricato dell’assemblaggio dei motori elettrici, e di Louis Richard, responsabile di progetto incaricato dell’adeguamento del processo industriale per la Nuova ZOE.

a cura di Grouppo Renault

Il motore della Nuova ZOE è ancora al 100% “made in Cléon”?

Guillaume Faurie: Assolutamente sì! Gestiamo l’intero processo di produzione, che comprende la fonderia, la lavorazione meccanica e l’assemblaggio finale dei principali componenti del motore, ovvero il motore elettrico, l’elettronica di potenza e il riduttore. Per la produzione di questo nuovo modello, abbiamo fatto leva sulla nostra esperienza industriale e abbiamo continuato a sviluppare le competenze necessarie nel settore elettrico. Le differenze rispetto alla produzione dei motori termici tradizionalmente realizzati a Cléon sono notevoli. La produzione di un motore elettrico richiede processi tecnici complessi quali l’avvolgimento, l’impregnazione o ancora i test delle prestazioni elettriche.

Louis Richard: Per la Nuova Zoe, non è solo il motore ad essere «100% Cléon». Produciamo anche la centralina elettronica dedicata alla ricarica rapida in corrente continua (DC) fino a 50 kW, che va ad integrare la ricarica rapida in corrente alternata (AC) fino a 22 kW già presente sul modello precedente. Questa novità per i nostri clienti è stata industrializzata a Cléon grazie al know-how accumulato durante lo sviluppo e la produzione dei moduli di potenza delle successive versioni della ZOE.

I metodi e i processi di produzione sono cambiati dal 2015, anno in cui è iniziata la produzione dei motori elettrici a Cléon?

G. F.: Siamo impegnati in un processo di miglioramento continuo. Ogni giorno traiamo insegnamenti dal funzionamento del nostro impianto produttivo per migliorare le nostre prestazioni. Parallelamente, i nostri team di esperti incaricati del processo di produzione sono costantemente all’erta per sviluppare e integrare nuove tecnologie.

L. R.: Le innovazioni tecnologiche ci spingono ad adattarci continuamente. Per supportare l’integrazione dei sistemi ADAS e del nuovo sistema multimediale della Nuova ZOE, l’ufficio tecnico ha dovuto sviluppare nuovi protocolli di comunicazione tra i diversi computer di bordo dell’auto. Queste novità hanno un impatto sul funzionamento complessivo del motore, ma anche sul processo di produzione: la configurazione dei banchi di prova e il controllo qualità hanno quindi dovuto essere adeguati di conseguenza.

Che tipo di sfide tecniche dovete affrontare?

G. F.: La produzione di un motore sincrono a rotore avvolto richiede processi di avvolgimento e impregnazione specifici. I requisiti prestazionali del prodotto, gli obiettivi di riduzione del rapporto peso/potenza e gli elevati ritmi di produzione richiedono la padronanza delle tecnologie più avanzate per questi processi. Una stretta collaborazione con i nostri fornitori di attrezzature industriali è indispensabile per la loro ottimizzazione.

L. R.: Tra le sfide che affrontiamo, la qualità al servizio dei nostri clienti è una priorità. Questi ultimi si aspettano che un’auto elettrica garantisca la massima silenziosità di funzionamento. Per raggiungere questo obiettivo, facciamo collaborare, lungo l’intera catena cinematica, figure professionali molto diverse: specialisti nella lavorazione di componenti meccanici, nell’assemblaggio, nel controllo… oltre che esperti di acustica. Non smettiamo mai di migliorare la qualità dei nostri prodotti.

G. F.: In questo contesto, la formazione riveste un ruolo fondamentale per tutte le figure professionali dello stabilimento. I team di ingegneria di produzione seguono corsi di formazione tenuti da esperti tecnici interni ed esterni, attraverso piani di esperimenti pratici o studi teorici approfonditi. Gli operatori di produzione, dal canto loro, ricevono una formazione specifica sui nuovi processi industriali per garantire la nostra eccellenza industriale.

Guillaume Faurie, responsabile del reparto di ingegneria incaricato dell’assemblaggio dei motori elettrici, e Louis Richard, responsabile di progetto incaricato dell’adeguamento del processo industriale per la Nuova ZOE

In che modo lo stabilimento di Cléon contribuisce alla crescita del settore dei veicoli elettrici?

G. F.: Tra il 2017 e il 2020 avremo moltiplicato per sei la nostra capacità produttiva di gruppi motopropulsori elettrici. Questo aumento deriva sia dall’ottimizzazione dei nostri impianti industriali sia dall’aggiunta di nuove linee di produzione. La maggior parte delle 200 assunzioni previste a Cléon nel 2019 riguarda il settore elettrico.

L. R.: L’aumento della capacità produttiva va di pari passo con un vero e proprio ampliamento della gamma. Oggi le nostre linee di produzione sono sufficientemente flessibili da consentirci di produrre 5 modelli di motori elettrici sia per Renault che per i nostri partner industriali premium. Entro due anni dovremmo arrivare a 8!

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