«La nuova ZOE: un motore che unisce potenza e versatilità»
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Con la Nuova ZOE, Renault introduce una nuova motorizzazione più performante denominata R135, oltre alla ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW. Facciamo il punto sulla progettazione di queste due importanti novità con Eugenio Macua, responsabile tecnico di progetto a capo del gruppo motopropulsore elettrico presso Renault.
a cura di Grouppo Renault
Quali sono i punti di forza del motore R135 e in che modo migliora il comportamento dinamico della Nuova ZOE?
Con l'R135, la potenza passa da 80 a 100 kW, ovvero l'equivalente di 135 cv nei motori termici. Anche la coppia è aumentata, passando da 225 Nm a 245 Nm. Queste modifiche ci consentono soprattutto di migliorare l'accelerazione nelle fasce di velocità medie e elevate.
La nuova ZOE guadagna così 2 secondi nell’accelerazione da 80 a 120 km/h, il che corrisponde a situazioni di guida frequenti per i nostri clienti, come l’inserimento in autostrada o un sorpasso su una strada a scorrimento veloce. Allo stesso tempo, mantiene tutta la sua vivacità alle basse velocità grazie alla coppia immediatamente disponibile.
Dal punto di vista tecnico, quali sono le novità?
Le principali modifiche riguardano l'elettronica. Abbiamo, ad esempio, sostituito l'inverter incaricato di convertire la corrente continua immagazzinata nella batteria in corrente alternata utilizzabile dal motore. La sua intensità passa da 230 a 280 Ampere, il che ci permette di fornire una potenza nettamente superiore al motore elettrico.
Parallelamente, abbiamo sostituito una sessantina di componenti dell'impianto elettronico di potenza del motore, pari a circa il 70% del suo valore, per adeguarsi sia all'aumento di potenza che all'evoluzione delle norme regolamentari.
"Abbiamo sostituito una sessantina di componenti nell'impianto elettronico di potenza del motore, pari a circa il 70% del suo valore, per adeguarsi sia all'aumento di potenza che all'evoluzione delle norme regolamentari."
Eugenio Macua , responsabile tecnico di progetto a capo del gruppo motopropulsore elettrico - Renault
Come è stata integrata la ricarica rapida a 50 kW?
L’altra grande novità è proprio l’aggiunta di un’unità dedicata alla ricarica in corrente continua (DC) fino a 50 kW, che consente di recuperare fino a 150 km di autonomia in soli 30 minuti*.
Questa“DC Box” è stata interamente sviluppata da Renault per garantire la ricarica rapida alla Nuova ZOE. A differenza delle apparecchiature acquistate da un fornitore, viene prodotta nello stabilimento di Cléon, dove vengono realizzati anche i nostri motori elettrici. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo dovuto sviluppare nuove competenze nella progettazione e nella produzione del motore, oltre a investire nella creazione di ambienti di produzione adatti all’assemblaggio di componenti elettronici.
Oltre a questa ricarica rapida in corrente continua (DC), la ZOE mantiene tutta la flessibilità offerta dal suo caricatore Caméléon in corrente alternata (AC), con la possibilità di ricaricare sia da una presa domestica che da una stazione di ricarica accelerata fino a 22 kW.
In che modo queste novità rispondono alle aspettative dei conducenti di auto elettriche?
Renault vanta una lunga esperienza nel mercato dei veicoli elettrici. Questo ci permette, in particolare, di sapere che i nostri clienti si aspettano un’auto performante, in grado di garantire accelerazioni soddisfacenti quando ne hanno bisogno… e non solo a velocità che sono solo una mossa pubblicitaria! Ci insegna anche che desiderano un’auto versatile, soprattutto per quanto riguarda le possibilità di ricarica. Infine, sono sensibili alla questione del prezzo.
Il nostro ruolo è quindi quello di trovare il giusto equilibrio tra questi diversi parametri, per proporre un’auto che sia al tempo stesso dinamica, versatile e accessibile.
* I valori relativi alla durata e alla distanza qui indicati sono calcolati sulla base dei risultati ottenuti dalla Nuova ZOE durante la procedura di omologazione WLTP (Worldwide Harmonized Light vehicles Test Procedure, ciclo standardizzato: 57% di percorsi urbani, 25% di percorrenza extraurbana, 18% di percorrenza in autostrada), che mira a rappresentare le condizioni di utilizzo reali dei veicoli. Tuttavia, tali valori non tengono conto del tipo di percorso scelto dopo la ricarica. Il tempo di ricarica e l’autonomia recuperata dipendono anche dalla temperatura, dall’usura della batteria, dalla potenza erogata dalla stazione di ricarica, dallo stile di guida e dal livello di carica.
