Renault Triber, un approccio «Consumer First»

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Con una crescita del 6,2% e quasi 4 milioni di veicoli venduti nel 2018, l’industria automobilistica indiana è uno dei principali motori dell’economia. Genera oltre 30 milioni di posti di lavoro diretti e indiretti. Venkatram Mamillapalle, recentemente nominato Amministratore Delegato di Renault India, ci illustra le tendenze di questo mercato ad alto potenziale e i punti di forza di Renault per trarre vantaggio da questa crescita sostenuta.

A CURA DEL GRUPPO RENAULT

Se dovesse riassumere il mercato indiano in tre parole, quali sarebbero?

Veloce, urbano e ricco di contrasti. L’India è infatti uno dei mercati automobilistici in più rapida crescita. Gli studi indicano addirittura che potrebbe raggiungere il terzo posto a livello mondiale entro il 2022. Cosa caratterizza il Paese? La sua urbanizzazione galoppante, associata a un boom demografico e a un potere d’acquisto in forte crescita. È uno dei paesi più popolati del pianeta, ma registra uno dei tassi di motorizzazione più bassi. In questo paese di contrasti, le innovazioni dirompenti si moltiplicano e le aspettative dei clienti si affermano sempre di più. Esse variano da un modello all’altro, a seconda dei segmenti. Progettare veicoli a livello locale consente di rispondere al meglio alla domanda.

Cosa simboleggia al meglio queste nuove aspettative?

Direi che l’aspetto più sorprendente rimane quello delle aspirazioni della classe media. E anche la comparsa di nuovi segmenti e tendenze in materia di mobilità, che stanno subendo una forte evoluzione.

Gli acquirenti, sempre più giovani, investono fin dall’inizio della loro carriera. Questo primo acquisto è caratterizzato da un forte legame emotivo. I clienti di oggi sanno cosa vogliono, conoscono il marchio e sanno cosa si aspettano da esso.

Alcuni criteri di acquisto rimangono comuni a tutti: il marchio – e con esso l’affidabilità e l’assistenza –, il rapporto qualità-prezzo – compreso il valore di rivendita –, l’efficienza energetica e il rispetto dell’ambiente.

In questo contesto, qual è la sua visione del Di Renault group in India?

Siamo molto ottimisti! Abbiamo recentemente superato la soglia dei 5 lakh (500.000 unità vendute) in India e il Gruppo è uno dei costruttori che ha raggiunto questo traguardo più rapidamente, in poco più di 7 anni. Siamo il primo costruttore europeo nel Paese perché ci siamo dotati dei mezzi necessari per realizzare le nostre ambizioni: un parco industriale all’avanguardia, un centro tecnologico di livello mondiale, due centri di design e due centri logistici. Queste solide basi, unite a una strategia di espansione del portafoglio prodotti e a una politica incentrata sulla soddisfazione del cliente, ci hanno permesso di raggiungere questo primo traguardo.

Raddoppiare il volume delle nostre vendite nei prossimi tre anni...

Ma non ci fermeremo qui! Nei prossimi tre anni, vogliamo raddoppiare il volume delle nostre vendite per raggiungere le 200.000 unità all’anno. Ampliare il nostro portafoglio prodotti in diversi segmenti e apportare miglioramenti continui alla nostra gamma sono le linee guida principali della nostra strategia.

La nostra visione in breve: un team, un obiettivo, un approccio “consumer first”.

Chi sono i clienti target e perché avete scelto il nome TRIBER?

La Renault TRIBER è un concetto innovativo pensato per le famiglie urbane. È stata progettata, sviluppata e prodotta in India per i clienti indiani. Evoca la voglia di evasione, la convivialità e il benessere a bordo. E rappresenta anche una certa modernizzazione della concezione di famiglia. La parola “tribù” parla ai più giovani e caratterizza un veicolo versatile e urbano in cui tutti potranno sentirsi a proprio agio.

Qualunque sia il gruppo – genitori, amici, artisti o una grande famiglia… – la Renault TRIBER si adatta a ogni esigenza, rimanendo fedele ai valori indiani di convivialità e condivisione.