Una seconda vita per le batterie: lo stoccaggio industriale

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Connected Energy, azienda specializzata in soluzioni di accumulo energetico i cui progetti sono stati premiati, dà una seconda vita alle batterie dei veicoli elettrici. L’azienda ha messo in funzione il suo più grande sistema di accumulo energetico basato su batterie di seconda vita: l’E-STOR. Questo sistema, che utilizza batterie Renault, rappresenta un elemento chiave nell’attuazione dell’economia circolare per l’accumulo energetico su scala industriale.

A CURA DEL GRUPPO RENAULT

Cosa si intende per “seconda vita” quando si parla di batterie per veicoli?

Quando una batteria utilizzata per alimentare un’auto elettrica giunge al termine del proprio ciclo di vita, il processo non si ferma qui. Sebbene la durata iniziale di una batteria sia compresa tra i 10 e i 15 anni, essa conserva ancora una capacità pari ad almeno il 75%. Ciò significa che può essere riutilizzata per altri dieci anni in applicazioni quali lo stoccaggio stazionario di energia. È quella che viene definita la «seconda vita» della batteria.

Di Renault group e Connected Energy: l’inizio di un’avventura elettrica

Questa recente messa in servizio rientra nell’ambito di una collaborazione tra Connected Energy e il Di Renault group incentrata sulla tecnologia di accumulo energetico delle batterie di seconda vita. Le batterie dell’E-STOR erano precedentemente utilizzate per alimentare i veicoli Renault Kangoo Z.E. in Francia. Hanno una capacità complessiva di accumulo di energia pari a 720 chilowattora e possono fornire 1,2 megawattora di potenza.

Amaury Gailliez, Direttore delle Operazioni di Ricarica e Batterie del Gruppo Renault, spiega perché la partnership tra Renault e Connected Energy è solo l’inizio di questa avventura elettrica: «La collaborazione con Connected Energy, che dura ormai da tre anni, è l’inizio di una grande storia. Infatti, tutti i clienti confermano che le nostre batterie di seconda vita sono perfettamente adatte a queste applicazioni di accumulo di energia. Ciò testimonia la fondatezza di tutti gli sforzi compiuti dal Di Renault group e dai suoi partner per far evolvere il mercato nei prossimi anni.»

I nostri sistemi di accumulo di energia, che riutilizzano le batterie dei Kangoo Z.E. in seconda vita, offrono una soluzione stabile ai gestori di rete e ai clienti. La rete guadagna in stabilità, i clienti beneficiano di una migliore qualità dell’energia. E raggiungiamo questo risultato senza produrre nuove batterie.
Matthew Lumsden, Direttore Generale di Connected Energy

Una buona notizia per i gestori di rete, i clienti e l'ambiente

Matthew Lumsden, amministratore delegato di Connected Energy, ritiene che il mercato mondiale «si stia allontanando da un modello energetico centralizzato con una produzione ad alta intensità di carbonio, come le centrali elettriche a carbone. Stiamo invece assistendo alla diffusionedelle energie rinnovabili distribuite, con l’installazione di numerosi impianti di produzione di energia rinnovabile in diversi paesi, in contrapposizione a infrastrutture meno numerose ma più imponenti. Queste fonti di energia rinnovabile sono inoltre caratterizzate da una certa volatilità che si ripercuote sulla frequenza della rete; un problema che lo stoccaggio di energia può contribuire a risolvere.»

Questa volatilità energetica rappresenta una vera e propria sfida per i gestori di rete e, di conseguenza, per i clienti. La rete deve mantenersi a un livello costante di 50 Hz per garantire la propria stabilità; se viene prodotta più energia, la domanda deve aumentare. Al contrario, se la produzione è inferiore, il carico della rete deve essere ridotto.

«I nostri nuovi sistemi E-STOR, con risposta in frequenza stabile, vengono utilizzati dai gestori di rete, tramite aggregatori di terze parti, per bilanciare il consumo energetico», spiega Matthew Lumsden. «I nostri sistemi di accumulo di energia, che riutilizzano le batterie delle Kangoo Z.E. in seconda vita, offrono una soluzione stabile ai gestori di rete e ai clienti. La rete guadagna in stabilità, i clienti beneficiano di una migliore qualità dell’energia. E otteniamo questo risultato senza produrre nuove batterie.»

Adottare misure per realizzare un sistema energetico a zero emissioni di carbonio

Con lo sviluppo del mercato delle energie rinnovabili, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi globali di lotta ai cambiamenti climatici, Matthew Lumsden prevede che aumenterà anche la domanda di un servizio di bilanciamento. «Un impiego di questo tipo dell’E-STOR consente essenzialmente di aumentare il volume delle energie rinnovabili sulla rete. Inoltre, i nostri clienti vengono retribuiti per contribuire a garantire l’affidabilità dell’approvvigionamento energetico.»

Con il numero crescente di veicoli elettrici sulle strade, è possibile riutilizzare un numero maggiore di batterie di seconda vita come unità di accumulo di energia rinnovabile, anziché produrne di nuove. Questo sistema, considerato parte integrante di un «circolo virtuoso» e un passo avanti verso un sistema energetico a zero emissioni di carbonio, consente non solo di ridurre l’impronta di carbonio di una batteria, ma anche di alleggerire il carico sulle reti elettriche offrendo un sistema di accumulo di energia più economico, più accessibile e disponibile in tempi più rapidi.

Una strategia a lungo termine per il futuro dell'energia

Il progetto complessivo è stato condotto dalla multinazionale francese ENGIE, che ha recentemente effettuato un coinvestimento in Connected Energy al fine di dotarsi di una piattaforma per la sua prossima fase di crescita internazionale.

«ENGIE è profondamente convinta dell’importanza della tecnologia dei sistemi a batterie», spiega Cedric Osterrieth, Direttore Generale della Business Unit Generation Europe di ENGIE. «Con la transizione energetica in corso, dobbiamo riflettere attentamente su come produrre energia in modo diverso e su come ENGIE possa affiancare i propri clienti con soluzioni e servizi adeguati. Questi sistemi a batteria facilitano la transizione energetica, sia per il mercato che per i nostri clienti, e consentiranno di rispondere nel modo più efficace possibile alle sfide del futuro.»

Diritti d'autore: Connected Energy

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