Alpine, la rinascita di un mito
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Chi avrebbe mai immaginato che il famoso marchio sarebbe tornato a entusiasmare i suoi fan?
Alpine è tornata con grande orgoglio alla 24 Ore di Le Mans, 35 anni dopo la vittoria del 1978. Ovviamente si tratta solo di un assaggio in vista della presentazione, tra qualche anno, del nuovo modello di serie che sarà il frutto di questa rinascita.
State tranquilli, la rinascita di Alpine non è un semplice tentativo di seguire la moda del vintage, ma piuttosto un vero e proprio desiderio di far rivivere un marchio e di inserirlo nella modernità, grazie alla quale tante persone hanno provato piacere nel guidarla e/o nel tifare per essa.
Jean Rédélé, fondatore del marchio nel 1955, ha saputo infondere uno spirito di passione duraturo dando vita a questa leggenda. Per chi si chiede ancora quale sia l’origine del nome «Alpine», vi ricordo questa piccola storia, o meglio, mi permetto di citare le parole del suo fondatore: «È stato percorrendo le Alpi a bordo della mia Renault 4 CV che mi sono divertito di più. Ho quindi deciso di chiamare le mie auto Alpine».
Dall’Alpine A 106 all’Alpine A 610, passando per i modelli più leggendari come la «Berlinette» Alpine A 110 e la Renault 5 Alpine, l’attività commerciale del marchio si è conclusa nel 1995.
Alpine è nata dalla passione di un uomo e dei suoi collaboratori per le corse automobilistiche e dal suo impegno nel costruire un’auto in cui desiderava che i suoi clienti provassero lo stesso piacere che lui provava nel guidare la sua Renault 4 CV sulle Alpi. Questa storia ha scritto le sue pagine più belle nello stabilimento di Dieppe, in Francia, ed è proprio in questa culla storica che Alpine continuerà a farci sognare sotto la guida di Bernard Ollivier, il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Alpine-Caterham.
È con gioia e tanta trepidazione che saremo in tanti a seguire le avventure di questa leggenda!