La saga Clio: 22 anni «da grande»

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Nel 1990, la Clio subentrò alla popolarissima Renault 5 nel segmento delle utilitarie, ma con un posizionamento di gamma più elevata rispetto a quest’ultima. Beneficiava in particolare dell’esperienza maturata con la Renault 19. La sua aerodinamica, la generosa spaziosità in soli 3,71 m, i motori di ultima generazione e il comportamento su strada le conferiscono fin da subito le caratteristiche di una «grande». Il suo design affascina e i riconoscimenti non tardano ad arrivare, a cominciare dall’ambitissimo titolo di «Auto dell’anno 1991». Un bel riconoscimento per affrontare la dura concorrenza della Peugeot 205, della Citroën AX, della Fiat Uno, dell’Opel Corsa e della Ford Fiesta…

La Clio diventa ben presto un punto di riferimento nella sua categoria. Nella versione RT 1.7, offre di serie dotazioni quali la chiusura centralizzata a distanza delle portiere e del portellone, gli alzacristalli elettrici anteriori, la regolazione in altezza delle cinture di sicurezza anteriori e, come optional, l’ABS. Alle versioni RL, RN e RT si aggiungono i modelli più sportivi Clio S, Clio 16V (1991) o Clio Williams 2.0 a 16 valvole (1993), nonché le serie Be-Bop e Chipie.

La Clio Baccara (1991) conquista definitivamente lo status di “grande” grazie a dotazioni di serie mai viste prima in questo segmento: sedili in pelle bicolore, pomello del cambio in radica di noce, sedile del conducente regolabile in altezza con supporto lombare, climatizzatore, radio satellitare integrata nel volante, servosterzo… siamo decisamente nella fascia alta. Una Clio «premium»: un’idea audace? Che dire allora della versione elettrica, che già nel 1995 veniva a infondere «una nuova idea di automobile»… Circa 50 Clio elettriche furono testate in modalità self-service nella città di Saint-Quentin-en-Yvelines (Francia) nell’ambito del programma molto all’avanguardia «Praxitèle», nel 1997. Un’audacia che ha dato i suoi frutti: nel 1998 furono prodotti quasi 4 milioni di esemplari di Clio in 7 paesi.

Nel 1998, la Clio II prende il testimone con un obiettivo: offrire «ancora di più, tutto ciò che serve a un’auto di grandi dimensioni», con soli 6 cm in più di lunghezza rispetto alla Clio I… Rende la sicurezza accessibile a tutti, in particolare grazie all’ABS e ai nuovi airbag SRP per guidatore e passeggero di serie su tutte le versioni, oltre agli airbag laterali. Per quanto riguarda il comfort, tutte le Clio II dispongono di servosterzo di serie. Per quanto riguarda le motorizzazioni, ai tre motori a benzina da 1,2, 1,4 e 1,6 si aggiunge un diesel da 1,9 l. Tutti garantiscono un miglioramento in termini di consumi, emissioni di CO₂ (sono conformi alle norme Euro 3) e maggiore piacere di guida.

Nel 2000, gli appassionati di auto sportive sono al settimo cielo. Renault Sport mette a segno una doppietta. La Clio 2.0 16V Renault Sport incanta per le prestazioni del suo motore da 172 cavalli e per l’efficacia del suo comportamento su strada. Qualche mese dopo, è la Clio V6 24V a far girare la testa con il suo design mozzafiato e il suo travolgente V6 da 230 cavalli in posizione centrale posteriore. E a trazione posteriore, per di più.

Nel 2001, dopo aver superato 1,9 milioni di esemplari prodotti, la Clio II viene sottoposta a un profondo restyling: il design diventa più dinamico, gli interni ancora più curati. In questa occasione viene inoltre introdotta la nuova famiglia di motori K9K turbo diesel 1.5 dCi Common Rail. Altre novità: il sistema di assistenza alla frenata di emergenza, i fari a doppia ottica, i pretensionatori delle cinture di sicurezza, il climatizzatore automatico, i sensori pioggia e di luminosità…

La Clio III fa il suo ingresso sul mercato nel 2005, mentre la Clio II continua la sua brillante carriera commerciale con il nome di Clio Campus. Più grande (3,99 m) e ancora più spaziosa (5 comodi posti) rispetto a quest’ultima, luminosa grazie alla superficie vetrata più ampia del segmento e straordinariamente insonorizzata, la Clio III punta sul comfort dei passeggeri. È anche la prima del suo segmento a essere dotata della scheda «mani libere» e, a seconda dell’allestimento, dispone anche di sensori di parcheggio e climatizzatore automatico.

Pone inoltre l’accento sul piacere di guida: grazie alle sospensioni derivate dalla Mégane II, offre un rapporto comfort/tenuta di strada di altissimo livello. Qualità dinamiche valorizzate dalle sei motorizzazioni: tre a benzina e tre diesel. Nel 2007 introduce il TCe 100, primo motore “downsized” del segmento. In termini di sicurezza, la Clio III ha semplicemente raggiunto l’eccellenza: prima della sua categoria a ottenere 5 stelle nei crash test Euro NCAP, è dotata di un sistema frenante eccezionale (ABS con ripartitore di coppia e assistenza alla frenata di emergenza) e può essere equipaggiata con un sistema di controllo dinamico della guida (ESP). Grazie a queste caratteristiche, nel 2006 si è aggiudicata un secondo titolo di “Auto dell’anno” (Car Of The Year) – una doppietta unica!

Nel 2006, la Clio Renault Sport fa il suo debutto su strada e viene unanimemente riconosciuta come un’auto sportiva d’eccezione. Nel 2008, in occasione del suo 18° anniversario, la Clio lancia la sua prima versione Estate, mentre il sistema di navigazione integrato Carminat TomTom verrà introdotto nella sua seconda fase…

I, II, III... e nel 2012 si apre un nuovo capitolo con l'arrivo della Nuova Clio, caratterizzata da un design semplice e sensuale. Attesissima da tutti, sappiamo già che, con una discendenza del genere, ha di chi prendere!