Il nostro piano d'azione concreto
Utilizzo dei nostri veicoli
Accelerare l'elettrificazione
L'utilizzo dei veicoli rappresenta la principale fonte di emissioni di gas serra, a causa dei gas di scarico dei motori a combustione, sia a benzina che diesel. Si tratta dell'85% delle emissioni totali. È quindi la leva principale per ridurre l'impronta di carbonio di un costruttore e una priorità per noi.
Per ridurre questo impatto, l'azione principale riguarda l'elettrificazione. Pionieri della mobilità elettrica all'inizio degli anni 2010, contiamo ora una decina di veicoli elettrici nelle gamme di autovetture e veicoli commerciali dei nostri marchi.
L'azienda ne ha fatto un asse strategico forte e ha creato un'entità dedicata alla mobilità elettrica, Ampere, che riunisce i siti di produzione dei motori e delle auto elettriche del Gruppo.
Accompagnare lo sviluppo dell'ecosistema elettrico
Accompagniamo inoltre il mercato della mobilità attraverso l’installazione di stazioni di ricarica IRVE (Infrastruttura di Ricarica per Veicoli Elettrici) e diservizi di ricarica presso le nostre concessionarie, ma anche presso privati e aziende.
Stiamo inoltre lavorando su motorizzazioni elettriche bi-energia (batteria ricaricabile e celle a combustibile a idrogeno), in particolare sulla demo-car Renault Emblème e sui prototipi Alpine Alpenglow Hy4 e Hy6, presentati nel 2024. »
Ci impegniamo inoltre a ridurre l’impatto dellenostre attività post-vendita, in termini di emissioni di gas serra e consumo di risorse. Applicando i principi dell’economia circolare, che mira a prolungare la durata di vita di un prodotto, offriamo ai nostri clienti ricambi originali rigenerati, ricondizionati con una qualità equivalente, se non superiore, a quella dei ricambi nuovi. Proponiamo inoltre ricambi di riutilizzo provenienti da veicoli a fine vita e servizi di riparazione o di «retrofit» di veicoli termici in elettrici. Per sviluppare questa offerta di prodotti e servizi, il Grouppo Renault si avvale, in particolare, della sua entità dedicata all’economia circolare automobilistica:The Future Is Neutral.
Materiali e fine del ciclo di vita
La progettazione ecocompatibile del veicolo
Fin dalla fase di progettazione del veicolo, privilegiamo materiali a basse emissioni di gas serra o riciclati, poiché questi ultimi presentano un'impronta di carbonio nettamente inferiore rispetto ai materiali vergini. Collaboriamo inoltre a monte con i nostri fornitori per l'approvvigionamento di materiali a basse emissioni di carbonio, provenienti dal riciclaggio e/o di origine biologica. L'azienda si è prefissata l'obiettivo di raggiungere una percentuale di materiali riciclati del 33% entro il 2030.
Approvvigionamento
Una sfida importante se si considera che la gestione dell'approvvigionamento di componenti e materiali per la produzione automobilistica rappresenta circa il 16% delle emissioni di gas serra di un'auto nel corso del suo ciclo di vita. Ci siamo prefissati l'obiettivo di ridurre le emissioni legate al trasporto di componenti e veicoli.
Acquisti a basse emissioni di carbonio
Acciaio, alluminio, polimeri, componenti elettronici, vetri e pneumatici. Concentrando i nostri sforzi su questi sei componenti, miriamo a ridurre l’impronta di carbonio. Raggiungeremo questo obiettivo forgiando un impegno comune con i nostri principali partner fornitori. A tal fine, stiamo lavorando con i nostri fornitori per implementare un sistema di rendicontazione delle emissioni di carbonio per i progetti futuri.
Puntiamo inoltre a una batteria verde, decarbonizzata e responsabile. Il nostro obiettivo è ridurre l’impronta di carbonio delle nostre batterie implementando filiere a basse emissioni di carbonio per l’approvvigionamento di batterie e materiali quali nichel, litio e cobalto.
Riciclaggio e fine vita
Il recupero dei veicoli a fine vita è un elemento chiave della mobilità decarbonizzata. Consente di produrrenuovi veicoli più puliti riducendone l'impatto. Per raggiungere questo obiettivo, ci affidiamo alla nostra entitàThe Future Is Neutral, che ha sviluppato cicli chiusi di riciclaggio di materiali come rame, plastica, acciaio e alluminio per reintegrarli nella produzione di nuove auto.
Vogliamo accelerare in questo settore, in particolare per quanto riguarda le batterie dei veicoli elettrici, con l'obiettivo, entro il 2030, di riutilizzare circa l'80% dei minerali strategici riciclati – nichel, cobalto e litio – per la produzione di nuove batterie.
Produzione
Sebbene la produzione dei veicoli in fabbrica rappresenti una quota esigua dell'impronta di carbonio di una casa automobilistica (meno dell'1% per il Grouppo Renault), questa fase costituisce comunque un'ulteriore leva d'azione.
Compattazione
Ridurre le dimensioni dei nostri impianti industriali contribuisce anche a ridurre le emissioni di gas serra dei nostri siti. Abbiamo quindi l'obiettivo di ridurre di 750.000 m² la superficie coperta dei nostri edifici entro il 2025. Nel 2023 è stata realizzata una riduzione di 63.000 m² nel sito di Douai e di 13.000 m² nel sito di Tangeri.
Ottimizzazione dei processi di produzione
La digitalizzazione dell'industria consente di monitorare in tempo reale i consumi per migliorare l'efficienza energetica. Nel 2022, abbiamo creato, all'interno del nostro metaverso industriale, un portale dedicato all'energia denominato Ecogy. Questo portale riunisce in un'unica interfaccia i dati relativi ai consumi di elettricità, gas, aria compressa e acqua. Sono stati installati oltre 10.000 sensori collegati a questo metaverso industriale per rafforzare la gestione energetica.
Approvvigionamento di energia rinnovabile
Per evitare il ricorso alle energie fossili nei nostri siti di produzione, ci avvaliamo di una rete di partner per realizzare la nostra transizione verso le energie rinnovabili, attraverso il fotovoltaico, la geotermia e la biomassa, tra le altre iniziative.
In Francia, puntiamo a una riduzione del 40% del nostro consumo energetico per veicolo prodotto entro il 2025 rispetto al 2021 e del 30% a livello mondiale. In tutti i nostri stabilimenti, abbiamo già raggiunto una riduzione del 20% alla fine del 2023. Abbiamo quindi percorso due terzi del cammino.


