Sicurezza stradale: educare, prevenire, soccorrere

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Sicurezza stradale: educare, prevenire, soccorrere

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Renault Sicurezza stradale Vigili del fuoco

Garantire la sicurezza degli utenti della stradaè unimpegno collettivo dei teamcoinvolti nello sviluppodei veicolidei nostri marchi. Per il Grouppo Renault, lasicurezzastradaledeve coprirel'intero spettro della prevenzione degli incidenti: dalla prevenzione al soccorso,grazie alla stretta collaborazionecon ivigili del fuocoche duraormai dasedicianni.

Sommario

  • In materia di prevenzione e sicurezza stradale, il Grouppo Renault pone l’accento sul fattore umano, principale causa degli incidenti stradali.
  • Questo approccio si concretizza attraverso "human first", un programma di sicurezza a 360° basato sull'anticipazione e l'individuazione dei rischi e sull'incoraggiamento ad adottare comportamenti di guida più sicuri.
  • Il Grouppo Renault collabora con i vigili del fuoco grazie a una partnership di lungo periodo, al fine di facilitare gli interventi e migliorare gli standard di sicurezza stradale.

Mettere il fattore umano al centro della nostra strategia di prevenzione stradale 

Per quanto riguarda la sicurezza stradale, l’attenzione dell’industria automobilistica si è inizialmente concentrata sulla produzione di veicoli il più robusti possibile, con strutture rinforzate per proteggere l’abitacolo e i suoi occupanti, e dotati dei dispositivi di sicurezza attiva e passiva fondamentali (cinture di sicurezza, airbag, sistema di assistenza alla frenata di emergenza, sistema antibloccaggio delle ruote…). Una strategia che ha permesso di ridurre drasticamente il numero di incidenti stradali a partire dagli anni '80. Tuttavia, in Europa si registrano ancora circa 20.000 incidenti mortali ogni anno. La causa? Il fattore umano (velocità inadeguata, alcol, stanchezza, perdita di riflessi, comportamenti a rischio...) nel 90% dei casi.

«Alla luce di questa constatazione, abbiamo deciso di riportare il conducente al centro del nostro approccio alla prevenzione degli incidenti», spiega Stéphane Buffat, esperto capo in materia di sicurezza stradale e direttore del laboratorio di accidentologia, biomeccanica e studio del comportamento dei conducenti (Le LAB*) presso il Grouppo Renault.

Questo approccio ha un nome: «human first». Si tratta di un programma di sicurezza automobilistica a 360 gradi che copre l'intero spettro degli incidenti, a seconda che il rischio sia potenziale, imminente o effettivo.

Si basa su diversi assi:

  • L'utilizzo dei dati relativi al veicolo e al conducente per analizzare e individuare le cause degli incidenti
  • Il contributo della tecnologia al miglioramento dei sistemi di sicurezza automobilistica
  • Collaborare per innovare e avvalersi dell'esperienza dei nostri partner

L'obiettivo? Raggiungere, entro il 2030, una copertura del 70%** delle cause degli incidenti grazie alle tecnologie "human first"

*Il LAB è un laboratorio specializzato in accidentologia, biomeccanica e studi sul comportamento umano, fondato nel 1969 dal Grouppo Renault e da Stellantis
**incidenti mortali o che causano feriti ricoverati in ospedale e che coinvolgono un'autovettura o un veicolo commerciale leggero

Migliorare i nostri sistemi di sicurezza attiva grazie alla tecnologia 

Uno dei pilastri del programma «Human First» si basa infatti sul perfezionamento e sul miglioramento continuo dei sistemi di sicurezza attiva, ovvero i sistemi di assistenza alla guida (ADAS), che consentono di evitare gli incidenti. Grazie al progresso tecnologico, gli ADAS integrati nei veicoli del Grouppo Renault consentono di correggere un numero sempre maggiore di situazioni di rischio, come gli avvisi in caso di superamento della linea di mezzeria o quando viene rilevata una distanza di sicurezza insufficiente. O, più recentemente, il rilevamento di ostacoli laterali durante l’apertura di una portiera, presente in numerosi veicoli del Grouppo Renault, tra cui la Duster in India.

Infatti, questi sistemi sono stati estesi oltre i confini europei, in tutti i paesi in cui vengono commercializzati i veicoli del Gruppo, come la Renault Boréal, venduta in 70 paesi e dotata di 24 sistemi ADAS, o la Renault Filante, lanciata di recente in Corea, che a sua volta offre una trentina di sistemi di assistenza alla guida.

Individuare i comportamenti a rischio 

« Con il progredire della tecnologia, che ci ha permesso di rendere le nostre auto più sicure, la nostra attenzione si è concentrata sull’anticipazione di potenziali incidenti, cercando di prevenire i comportamenti a rischio del conducente attraverso un approccio di consulenza e coaching con strumenti specifici » continua Stéphane Buffat.

Tra questi dispositivi:

  • Safety Coach analizza in tempo reale lo stile di guida e offre consigli personalizzati.
  • Safety Score assegna un punteggio da 0 a 100 per incoraggiare una guida più sicura.
  • My Safety Switch consente di attivare con un solo gesto le impostazioni ADAS preferite dal conducente, una funzionalità particolarmente utile con l'obbligo GSR2 di accensione automatica dei sistemi.

«Il nostro obiettivo è rendere la nostra tecnologia accessibile al maggior numero possibile di persone. Per questo motivo, il “safety coach” è disponibile in Europa su tutti i nostri veicoli passeggeri Renault senza costi aggiuntivi, a partire dalla Scenic Electric e indipendentemente dal segmento», precisa Anne Vermonet, VP Engineering Cross car line, Grouppo Renault.

L'impegno dell'azienda non si esaurisce quando, purtroppo, si verifica un incidente. È proprio questo il senso di una collaborazione unica nel suo genere: la partnership instaurata nel 2010 tra il Grouppo Renault e i vigili del fuoco.

Collaborare e innovare con i servizi di soccorso 

Cléa Martinet

«Grazie a questa collaborazione abbiamoadattatoil nostro approccio all’innovazione per concentrarcisulleesigenze sulcampo esull’aiutoconcretoche potevamo fornire alleforzedi soccorso,apportandoimiglioramenti e le modifichedi cuihannobisogno per intervenire il più rapidamente possibile e guadagnareminuti preziosi»

Cléa Martinet

Direttrice dello sviluppo sostenibile, Grouppo Renault

Tra le innovazioni sviluppate in stretta collaborazione con i servizi di soccorso figura il Fireman Access, ormai integrato su tutti i veicoli elettrici del Gruppo e i cui brevetti sono stati resi disponibili alla concorrenza un anno fa.

«Questo dispositivo consente, in caso di incendio della batteria, di ridurre notevolmente il tempo necessario per spegnerlo, garantendo un accesso diretto al cuore della batteria. Siamo sei volte più veloci e usiamo dieci volte meno acqua. È l’unico dispositivo che ci permette di spruzzare l’acqua direttamente nella batteria, e questo da sedici anni», spiega Nicolas Granier, tenente colonnello del Servizio dipartimentale antincendio e soccorso delle Yvelines

Cléa Martinet e Nicolas Granier hanno illustrato i principi e i risultati concreti scaturiti dalla collaborazione tra il Grouppo Renault e i vigili del fuoco nel corso di un intervento tenuto alla fiera ChangeNOW a Parigi, il 31 marzo 2026.

La collaborazione ha inoltre dato vita a uno strumento prezioso in caso di intervento: QRescue, un codice QR apposto sia sulla parte anteriore che su quella posteriore del veicolo, che consente di accedere direttamente alle schede di pronto soccorso dell'auto in questione con le informazioni essenziali (posizione delle batterie, dei cavi ad alta tensione, dei rinforzi strutturali...) 

Si tratta di strumenti progettati in stretta collaborazione con i servizi di soccorso, testati sul campo e costantemente migliorati grazie al loro feedback.

La collaborazione tra il Grouppo Renault e i vigili del fuoco si inserisce infatti in un percorso di formazione e scambio continuo. Sessioni di sensibilizzazione, esercitazioni congiunte e prove in condizioni reali, sia in Francia che all’estero, consentono di anticipare le situazioni di emergenza e di adattare le soluzioni alle specificità del campo.

Questo rapporto di fiducia, costruito nel tempo, contribuisce a far progredire gli standard di sicurezza stradale, a beneficio di tutti.

Domande frequenti

Per il Grouppo Renault, la sicurezza stradale consistenell’agire in ogni fase della gestione degli incidenti, dall’anticipazione dei rischi fino all’intervento dei soccorsi in caso di incidente. Il suo obiettivo è proteggere tutti gli utenti della strada – conducenti, passeggeri, pedoni, ciclisti, motociclisti… – combinandoil fattore umano, le tecnologie di sicurezza e la cooperazione con gli attori sul campo. Si tratta di un asse fondamentale dellastrategia di sviluppo sostenibiledel Gruppo. 

Si tratta delprogramma di sicurezza automobilistica a 360° del Gruppo Renault. Esso riporta il conducente al centro della strategia di prevenzione, basandosi sull’analisi dei dati relativi agli incidenti, sullo sviluppo di tecnologie di sicurezza e sulla collaborazione con partner esperti. L'obiettivo è garantire che il 70% delle cause di incidenti mortali o che comportano feriti ricoverati in ospedale, che coinvolgono un'autovettura o un veicolo commerciale leggero, sia coperto dalle tecnologie "human first". E questo entro il 2030. 

Il Grouppo Renault sviluppa strumentidi consulenza e coaching alla guidavolti a sensibilizzare e accompagnare i conducenti nella vita quotidiana. Strumenti comeSafety Coach,Safety ScoreoMy Safety Switchanalizzano lo stile di guida, incoraggiano le buone pratiche e facilitano l'uso dei sistemi di assistenza alla guida, con un approccio didattico e non coercitivo. 

Dal 2010, il Grouppo Renault collabora strettamente con i vigili del fuoco perfacilitare e accelerare gli interventi in caso di incidente, in particolare sui veicoli elettrici. Questa partnership ha permesso lo sviluppo diFireman Access, un sistema che consente di accedere alleschede di pronto soccorso tramite codice QR, oltre a iniziative di formazione e scambi regolari. Una cooperazione a lungo termine, esemplificata dal distacco a tempo pieno di un vigile del fuoco a fianco dei team del Grouppo Renault, che contribuisce afar evolvere gli standard di sicurezza stradale.