Sicurezza stradale: prevenire e agire per ridurre le conseguenze
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Basta con gli incidenti stradali! Per il Grouppo Renault, la sicurezza stradale è un impegno di lunga data. Oggi si traduce in progressi tecnologici sempre più avanzati nel campo dei sistemi di assistenza alla guida, in una collaborazione unica nel suo genere con i vigili del fuoco e nell’apertura dibrevetti come il«Firemanaccess» per facilitare i soccorsi stradali da parte dei vigili del fuoco. La sicurezza attiva e passiva ne risulta così rafforzata. Ecco perché.
Incidenti stradali: dalle statistiche all’azione
La sicurezza stradale è una questione fondamentale di salute pubblica e una priorità assoluta per noi. Più di 50 anni fa, nel 1969, il Gruppo fondò insieme a PSA il LAB, acronimo di «Laboratorio di accidentologia e biomeccanica», in un’epoca in cui la mortalità stradale raggiungeva livelli record. Quell’anno, in Francia si registravano oltre 14.500 decessi sulle strade. Nel 2024 tale cifra era scesa a 3.190* (Fonte: ONISR) (e questo nonostante la crescita del parco veicoli nello stesso periodo). «Oggi un incidente è un evento meno frequente, ma rimane comunque troppo», commenta Stéphane Buffat, direttore del LAB ed esperto di punta in materia di sicurezza stradale presso il Grouppo Renault, che si è posto come missione quella di «ridurre fino a tendere a zero il numero di feriti e di morti».
Prevenire per proteggere meglio: l'innovazione al centro della sicurezza passiva
Nel corso dei decenni, il Gruppo ha introdotto diverse misure per migliorare la sicurezza stradale del conducente e dei passeggeri e prevenire gli infortuni. Stéphane Buffat spiega che «il Gruppo ha promosso l’uso di una cintura di sicurezza sufficientemente ampia da proteggere il torace» e si assicura, ad esempio, che «i pedali si ritraggano in caso di incidente stradale per limitare le fratture alle gambe ».
Ma è possibile spingersi ancora oltre in materia di sicurezza passiva. Oltre ai sistemi di bordo come la frenata di emergenza e ai dispositivi di protezione come gli airbag, il Gruppo si impegna oggi ad affrontare la questione della sicurezza «fin dalla fase di progettazione dei veicoli» , sottolinea Claire Petit-Boulanger, esperta di sicurezza terziaria del Grouppo Renault.
«Circa dieci anni fa», racconta, «abbiamo avviato una collaborazione con i vigili del fuoco e ci siamo resi conto che, in qualità di costruttori, potevamo ancora contribuire enormemente a salvare vite umane. E questo anche quando gli occupanti si trovavano all’interno di un’auto incidentata, aiutando i servizi di soccorso a essere più efficienti e rapidi. » In particolare, vengono messi a disposizione dei vigili del fuoco i «rescue sheets» (informazioni di soccorso fornite dai vigili del fuoco necessarie per un intervento efficace), accessibili durante gli interventi grazie a codici QR denominati « QRescue » presenti sui veicoli.
Soccorso in caso di incidente stradale e «golden hour»
Dal 2017, il tenente colonnello dei vigili del fuoco Christophe Lenglos del Servizio dipartimentale antincendio e di soccorso delle Yvelines (Francia) (SDIS 78) è stato distaccato presso il Grouppo Renault. Il suo successore, il comandante Nicolas Granier, è entrato recentemente a far parte del nostro team di esperti in sicurezza stradale. Questa sinergia di competenze ci permette di consolidare il nostro impegno sul campo e di perfezionare le nostre soluzioni per una sicurezza sempre più efficace. È infatti importante sapere che, statisticamente, i decessi causati da incidenti stradali molto gravi si verificano nell’ora successiva all’impatto (questa ora cruciale viene chiamata “golden hour”), da qui l’importanza di garantire un intervento rapido.
In un momento in cui la struttura dei veicoli viene rinforzata per garantire la protezione degli occupanti, anche le tecniche impiegate dai vigili del fuoco si stanno evolvendo: sui veicoli di nuova generazione, anziché cercare di tagliare il veicolo, l’idea è quella di creare un tunnel di estrazione per far scivolare la vittima verso l’esterno... Operazioni rese ancora più agevoli grazie a un impegno aggiuntivo del Grouppo Renault, che consiste nel donare ogni anno ai vigili del fuoco 500 veicoli di nuova generazione fuori servizio, per consentire loro di svolgere le esercitazioni di disincarcero su modelli recenti. Da notare: oltre 5.000 vigili del fuoco in tutto il mondo hanno beneficiato dei corsi di formazione organizzati da Renault, recentemente anche in Paraguay e in Colombia, grazie alle nostre partnership con le associazioni World Rescue Organisation (WRO) e Pompiers de l’Urgence Internationale (PUI).
Un’altra sfida per la sicurezza stradale che oggi assume un’importanza ancora maggiore: le batterie dei veicoli elettrici. Per i modelli del Gruppo, in caso di propagazione di un incendio o di un atto doloso, la batteria è protetta dal fuoco per mezz’ora. Negli scenari in cui la batteria dovesse prendere fuoco, i vigili del fuoco possono «spegnerla in pochi minuti spruzzando acqua all’interno della batteria attraverso il foro creato dalla fusione di un elemento termofusibile presente nel telaio del veicolo », precisa Claire Petit-Boulanger. Denominata «fireman access» («accesso per i vigili del fuoco»), questa innovazione è esclusiva del Grouppo Renault. Consente di ottenere un’estinzione totale e definitiva in soli dieci minuti, contro le 1-3 ore necessarie per i veicoli elettrici non dotati di questo componente. Questa rapidità va di pari passo con un notevole risparmio idrico: circa 1.300 litri per intervento invece di 11.000. » Al fine di accelerare l’adozione di questa innovazione da parte del maggior numero possibile di soggetti e di ridurre sempre più il numero di vittime sulla strada, il Gruppo ha reso accessibili i diritti di accesso a questo brevetto in Open Source a partire dal 18 febbraio 2025.

Un personal trainer in viaggio
Parallelamente a questi progressi tecnici, il Gruppo sta esplorando sempre più un altro strumento per migliorare la sicurezza stradale: il comportamento dei conducenti. Eccesso di velocità, consumo di alcol, uso dello smartphone al volante (che quadruplica il rischio di incidenti secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità!)… I fattori che possono causare un incidente non mancano. «Abbiamo messo a punto numerosi dispositivi di assistenza alla guida come la frenata di emergenza e il mantenimento della corsia, ma non è ancora sufficiente! La maggior parte degli incidenti è legata a una causa umana, nel 93% dei casi» , sottolinea Christian Taffin, esperto di sistemi di assistenza alla guida e veicoli autonomi all’interno del Grouppo Renault.
Dal 2024, in alcuni veicoli del Gruppo è disponibile un nuovo sistema: il Safety Coach (“consulente di sicurezza”). L’obiettivo, spiega, è «influenzare il comportamento dei conducenti analizzando il loro modo di guidare dal punto di vista della sicurezza e del rispetto del codice della strada… per renderli consapevoli dei rischi che corrono durante la guida». Questo sistema fornisce quindi al conducente consigli personalizzati e può, ad esempio, raccomandare di attivare un determinato sistema di assistenza alla guida in base alle sue esigenze, come il limitatore di velocità per chi tende a premere troppo sull’acceleratore. Un approccio che sarà facilitato dall’introduzione del «software-defined vehicle» (un concetto di veicolo basato su applicazioni software centralizzate) a partire dal 2026 all’interno del gruppo, e che consentirà agli utenti di scaricare sulla propria auto le funzionalità di sicurezza più aggiornate.
Al fine di incoraggiare i conducenti a guidare in modo esemplare, potranno inoltre essere assegnati dei “Safety Rewards” (premi incentivanti) sotto forma di trofei ed eventualmente di sconti per i conducenti esemplari. A più lungo termine, questo tipo di assistente alla guida avviserà il conducente «in caso di disattenzione, sonnolenza o, ad esempio, per verificare che si orienti correttamente prima di sorpassare », spiega Christian Taffin. Ciò contribuirà, si spera, a rendere la guida una vera e propria passeggiata.
Una collaborazione con i vigili del fuoco dal 2010
Da 15 anni, il Grouppo Renault e i servizi di soccorso uniscono le forze per salvare vite umane. Unico costruttore al mondo ad aver assunto a tempo pieno un tenente colonnello dei vigili del fuoco, il Grouppo Renault forma regolarmente, da diversi anni e in diversi paesi, i soccorritori affinché siano in grado di intervenire su tutti i veicoli di nuova generazione della gamma, soprattutto nei vari casi di incidenti stradali.
- oltre 5.000 vigili del fuoco formati
- 19 paesi partner
- 4.000 donazioni di veicoli
«TimeFighters: ogni minuto conta» - Un documentario dei fratelli Naudet
Per mettere in luce il lavoro svolto con i vigili del fuoco, Renault ha fatto appello alla sensibilità dei fratelli Jules e Gédéon Naudet (registi dei documentari pluripremiati sull’11 settembre 2001 a New York, sugli attentati del 13 novembre a Parigi e sull’incendio di Notre-Dame de Paris) per realizzare il film «TimeFighters – ogni minuto conta». Per diversi giorni hanno seguito la quotidianità dei vigili del fuoco della caserma di Montigny-le-Bretonneux (Yvelines, Francia) e hanno messo in luce la proficua collaborazione tra il Gruppo e le squadre di soccorso stradale.
Human First Program, la visione della sicurezza secondo Renault

Da oltre 50 anni, Renault lavora per ottimizzare i sistemi di sicurezza e ideare quelli del futuro. Dal 1970 sono stati depositati oltre 2.000 brevetti relativi alla sicurezza. Il “human first program” incarna questa volontà di rafforzare la sicurezza del conducente e dei passeggeri, ma anche degli altri utenti della strada, in tutto il mondo.
Lanciato nel 2023,il programma permettedi presentare al grande pubblico tutte le iniziative del marchio in materia di sicurezza e di posizionare Renault come un marchio tecnologico ma anche umano.
Il «human first program» si basa su tre assi principali che consentono di garantire la sicurezza di tutti:
- Prevenire gli incidenti stradali sviluppando sistemi avanzati di assistenza alla guida e dispositivi di sicurezza:la gamma Renault offre oltre 36sistemiADAS e 60 dispositivi di sicurezza che contribuiscono a ridurre il rischio di collisioni o lesioni e la loro gravità.
- Gestire gli incidenti stradali, instaurando una collaborazione unica con i vigili del fuoco di tutta Europa, che ha già portato alla formazione di oltre 5.000 vigili del fuoco e a importanti innovazioni nel campo della sicurezza post-incidente, come Fireman Access o il QRescue Renault.
- Ridurre il numero di incidenti investendo massicciamente in ricerca e sviluppo, conlo sviluppo di tecnologie di bordo quali il “safety score”, il “safety coach” o i servizi connessi.


