Questa è molto più di una semplice auto da rally
Pubblicato il

Con il secondo posto conquistato dall'equipaggio Sébastien Loeb – Fabian Lurquin al Safari Rally del Sudafrica, Sandrider ha superato i limiti dell'ingegneria in piena natura. Progettato su misura per i piloti e i loro navigatori, il veicolo coniuga robustezza e soluzioni eco-intelligenti per aprire una nuova strada nel mondo dell'automobilismo.
A CURA DEL GRUPPO RENAULT
Questa è la visione di Dacia in materia di prestazioni
Un prototipo sviluppato nella categoria Ultimate T1+, che combina un telaio tubolare e un motore V6 biturbo da 3 litri. Senza fronzoli, Sandrider va dritto al sodo: guadagnare in velocità, agilità e affidabilità sui terreni più ostili.
È un design incentrato sull'essenziale
Ispirato al concept car Manifesto e progettato specificamente per i rally-raid, Sandrider va dritto al sodo: ogni elemento di design è al servizio della gara. Vernice antiriflesso sul cruscotto, cofano anteriore corto e inclinato: la visibilità e l’ergonomia sono prioritarie. E la silhouette è ridotta allo stretto necessario per massimizzare le prestazioni.

Si tratta di una risposta alle reali esigenze dei piloti e dei navigatori
Progettato tenendo conto delle loro esigenze e dei loro vincoli, l'abitacolo offre un cruscotto modulabile, sedili antibatterici che regolano l'umidità e un accesso diretto agli attrezzi. Le ruote di scorta, non carenate, si estraggono facilmente, mentre una zona magnetica integrata nella carrozzeria evita di perdere i dadi in pista. Ogni dettaglio si basa sul feedback concreto proveniente dal campo.
È un'alleanza di campioni
Sotto la bandiera «The Dacia Sandriders», Sébastien Loeb (nove volte campione del WRC[1]) e Nasser Al-Attiyah (cinque volte vincitore della Dakar) uniscono le loro forze per spingere la Sandrider al massimo sulle piste più impegnative.
[1] Campionato mondiale di rally
È la robustezza senza compromessi
Paraurti e sottoscocca rinforzati, sospensioni a doppio braccio, trazione 4x4: Sandrider incarna il principio «robusto e outdoor» caro a Dacia. Ogni componente è progettato per resistere alle asperità del terreno, al caldo estremo e agli urti.
È una scelta eco-intelligente
Pannelli della carrozzeria in edizione limitata, un lavoro approfondito sull'aerodinamica e un carburante più sostenibile fornito da Aramco[2] che ne riduce l'impatto ambientale. Con l'obiettivo di conciliare la passione per l'automobilismo con una visione sostenibile della mobilità.
[2] Carburanti sostenibili all'80%, derivati dalla biomassa.
È un laboratorio versatile
Avvalendosi dell’esperienza del Grouppo Renault e di Prodrive nel campo dell’automobilismo sportivo, Sandrider sta testando oggi soluzioni che domani saranno applicate ai veicoli del marchio pensati per l’outdoor. Al di là delle sue prestazioni nei rally-raid, dimostra che robustezza e leggerezza, affidabilità e

Questa è molto più di una semplice auto da rally
Sandrider incarna al tempo stesso la passione per l'automobilismo e una risposta alle sfide ambientali. Si tratta di un prototipo visionario, un laboratorio all'avanguardia per testare prestazioni senza compromessi con un approccio eco-smart.




