Superare i limiti della personalizzazione di un veicolo commerciale trasformando un Master in un “soundtruck”, un vero e proprio studio di registrazione professionale mobile. È questa la sfida raccolta da Renault e dai suoi partner nell’ambito del programma di responsabilità sociale “Give Me 5”, un trampolino di lancio itinerante per giovani talenti del rap, volto a rendere accessibile la produzione musicale al maggior numero possibile di persone. Ripercorriamo le tappe e le sfide della creazione su misura di questo strumento inedito insieme ai principali protagonisti del progetto.
Di Marion Champigny
A ogni passione il suo mestiere, e a ogni mestiere il suo veicolo commerciale specializzato. La creazione musicale non fa eccezione, come ha dimostrato il “soundtruck” dell’iniziativa Give Me 5. Questo trampolino di lancio itinerante dedicato al rap, svoltosi la scorsa primavera, ha premiato cinque talenti consentendo loro di registrare in condizioni professionali, a bordo di uno studio di registrazione mobile. Per la realizzazione di questo veicolo basato su un Master, Renault ha collaborato con due partner specializzati in architettura del suono e carrozzeria, Red House e PROCAR. Un’operazione di trasformazione senza precedenti nel corso della quale sono state superate numerose sfide. Il Master «soundtruck» è un nuovo simbolodell’innovazione e del know-how di Renault nel campo della personalizzazione dei veicoli commerciali.
Quando le sfide danno il tono all'avventura musicale
Il reparto veicoli commerciali Renault, il reparto Design e il reparto Marketing hanno quindi unito le forze per mettere il proprio talento al servizio di altri talenti. E per trasformare un “semplice” Renault Master in un vero e proprio studio di registrazione mobile come il Soundtruck, era necessario innanzitutto avere una visione chiara delle esigenze e dei requisiti necessari. «Avevamo moltirequisiti da soddisfare per realizzare questo veicolo, poiché doveva partire in tournée. Doveva ospitare uno studio di registrazione professionale, pesare meno di 3,5 tonnellate per poter essere guidato con una semplice patente B, essere costruito con materiali eco-sostenibili e, soprattutto, rispettareil DNA del marchio», spiega Annejela Royoux, Manager Partnership Immagine e Sponsorizzazioni, Marketing Renault.
Requisiti che rappresentano una vera sfida a tutti i livelli! Dal punto di vista tecnico, tali esigenze si traducono nella necessità di garantire un isolamento acustico ottimale, nel rispetto dei vincoli di peso e dimensioni del veicolo. A tal fine, oltre alla propria esperienza nella trasformazione dei veicoli commerciali per adattarli a esigenze specifiche, Renault si è avvalsa della collaborazione di partner specializzati. È qui che Red House, esperta in architettura del suono, ha saputo mettere a disposizione tutto il proprio know-how per progettare l’acustica dello studio di registrazione, mentre PROCAR ha potuto concentrarsi sulla propria competenza nella carrozzeria del veicolo.
Avevamo molti requisiti da soddisfare nella realizzazione di questo veicolo, poiché doveva innanzitutto rispettare il DNA del marchio Renault.
Peso per un «suono potente»
La prima sfida riguardava un paradosso legato al rapporto tra peso e acustica del soundtruck, come spiega Olivier Guerry, capo carrozziere di PROCAR: «L’acustica si ottiene conferendo inerzia ai materiali. Questa inerzia si traduce in peso. Ma poiché lavoriamo su un veicolo commerciale che deve essere guidato con la patente B, ovvero con un peso massimo di 3,5 tonnellate, dobbiamo tenere sotto controllo il suo peso». Ogni fase della trasformazione testimonia un monitoraggio costante di questo peso, sottolinea questa volta Lucas Medus, fondatore e direttore artistico di Red House : «Il controllo del peso viene effettuato in ogni fase di avanzamento del progetto, sia durante l’isolamento, sia al momento del trattamento acustico, sia per il rivestimento delle finiture e dell’arredamento. Siamo stati precisi fino all’ultima vite per non ritrovarci con 3 grammi in più».
La questione del peso, intrinseca a questo progetto di grande portata, ha spinto i team a effettuare continuamente test e calcoli, ma anche a destreggiarsi nella scelta dei materiali che avrebbero costituito e attrezzato il soundtruck. «Tutto ciò che doveva essere caricato sul camion è stato pesato e valutato con attenzione, per riuscire a rispettare questo vincolo di peso», sottolinea Julien Ravary, socio, tecnico del suono e progettista di studi presso Red House, prima di soffermarsi sul carattere ecosostenibile di questa costruzione ben congegnata : «Abbiamo selezionato i materiali in base alla loro rigidità e al loro peso, e abbiamo calcolato come adattarli alle nostre esigenze. Abbiamo scelto isolanti ecologici per evitare l’uso di lana di roccia o lana di vetro. Il resto è composto principalmente da legno.» È proprio grazie alla scelta oculata dei materiali che il team ha potuto dare provadi inventiva per un allestimento ingegnoso.
L'acustica si ottiene conferendo inerzia ai materiali. Questa inerzia è data dal peso. Ma poiché stiamo lavorando su un veicolo commerciale, dobbiamo tenere sotto controllo il peso.
Tutto ciò che è stato caricato sul camion è stato pesato e valutato con cura, fino alla scelta dei materiali, e abbiamo rispettato la precisione al millesimo per non superare il limite di 3 grammi.
Guidare, cantare e registrare… senza alzare il volume
Al vincolo del peso si aggiunge quello dellospazio, il che rende questa trasformazione una vera e propria sfida di non poco conto. Si tratta infatti di creare un vero e proprio studio di registrazione professionale nei 9m³ di spazio di carico di un Master (L 3733 mm x l 1765 mm x H 2048 mm). E con due spazi distinti, senza contare la cabina di guida, per separare bene il cantante dalla sala di regia. «Il mio ruolo è quello di far entrare uno studio di registrazione in un camion, ovvero uno spazio chiuso e limitato in termini di dimensioni, che non offre la stessa libertà di un altro ambiente. » continua Lucas, prima che il suo collega Julien aggiunga: «Ciascuno degli spazi misura meno di 5 metri quadrati! È davvero piccolo. Non avevamo mai lavorato in spazi così ristretti. Ciò ha richiestoun grandeadattamento e competenze tecniche per integrare tutto ciò che desideriamo rispettando i vincoli del veicolo. » Aggiunge poi, parlando dell’aspetto organizzativo di questo spazio ristretto: «Per isolare la voce dagli altri elementi, il camion è quindi diviso in due: da un lato la sala di regia con il tecnico del suono e il computer, dall’altro il sistema di amplificazione vocale che permette di isolare correttamente la voce.»
Ci sono voluti un grande sforzo di adattamento e una notevole competenza tecnica per integrare tutto ciò che volevamo, tenendo conto dei limiti del veicolo.
Esigenze su misura
Tutte queste sfide tecniche coinvolgono numerose figure professionali, come ricorda Olivier: «Da noi, sono state coinvolte 20 persone per portare a termine questo progetto nella sua interezza. Abbiamo fatto lavorare metalmeccanici, carrozieri, verniciatori, artisti plastici, arredatori, finitori ed elettricisti. » Il tutto in tempi record: «Normalmente, il tempo necessario per un progetto di trasformazione di questo tipo va dai 6 mesi a un anno. I nostri team hanno dovuto affrontare una sfida impegnativa, poiché è stato necessario portare a termine il lavoro in meno di 6 mesi.»
Le soluzioni ergonomiche hanno saputo rispondere pienamente alle esigenze del testimonial dell’iniziativa Give Me 5, Youssoupha, figura di spicco dell’industria musicale rap, e del suo team musicale, che desideravano uno spazio pratico e semplice, da poter utilizzare rapidamente. La sensazione di ampiezza el’ottimizzazione dello spazio sono particolarmente valorizzate da elementi di design unici: le tonalità scure della carrozzeria, tra cui un blu intenso che lascia spazio all’immaginazione, e il sottile connubio tra il carattere rassicurante del legno chiaro e il calore di un tessuto scuro.
Una collaborazione armoniosa
Tutte queste sfide tecniche sono state trasformate in eccellenti spunti creativi grazie a una collaborazione fluida e armoniosa tra i team di Renault, PROCAR e Red House. La scelta di questi partner si è rivelata fondamentale per il successo di un progetto che ha richiesto una grande flessibilità. L’ingegnosità è stata al centro dei processi creativi di ciascuno per arrivare a una realizzazione completa in tempi record. Il successo del progetto è indiscutibile. Onorato dai giovani talenti che hanno avuto la fortuna di lavorare in questo studio di registrazione, è stato apprezzato anche da Youssoupha. Ne è testimonianza la sua prima reazione durante la presentazione: «Penso che voi di Renault siate dei maghi!»