Lavoro di squadra –
Renault 4 E-Tech electric, ovvero come reinventare un'auto iconica
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La Renault 4 è molto più di un'auto: è un patrimonio collettivo. In occasione della sua rinascita in versione 100% elettrica, tre figure chiave del progetto raccontano cosa evoca in loro questa leggenda e come i loro ricordi abbiano influenzato il loro lavoro. Tra tradizione e innovazione, una storia in cui l'emozione accompagna la creazione.
Con 8 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo, la Renault 4 rimane una figura popolare e universale della mobilità. Progettata negli anni '60 per essere pratica, accessibile e robusta, ha lasciato un segno indelebile nell'immaginario collettivo. Oggi, questa auto iconica torna sotto forma di un moderno veicolo elettrico, grazie all’impegno di team appassionati. Designer, ingegneri, product manager: tutti hanno attinto ai propri ricordi per far rinascere la 4L con accuratezza e modernità. Un’avventura umana e tecnica raccontata qui da chi l’ha vissuta dall’interno.
«Il nostro compito era quello di fare tutto il possibile per realizzare un veicolo accattivante, ottimamente equipaggiato e di altissima qualità.»
«Il nostro compito era quello di fare tutto il possibile per realizzare un veicolo accattivante, ottimamente equipaggiato e di altissima qualità. Abbiamo portato avanti questo lavoro in collaborazione con tutti i team, in particolarequelli di Design, Prodotto e Produzione.»
Jorge Da Cruz Martins
Ingegnere capo


«Che gioia e che emozione quando ho detto a mio padre che avrei lavorato alla nuova R4!»
«La prima auto di mio padre era una 4L, che condivideva con suo fratello. Credo fosse rossa. Che gioia e che emozione quando gli ho detto che avrei lavorato alla nuova R4! Non potete immaginare quante persone – colleghi, clienti, giornalisti – ho incontrato nel corso del progetto e che, proprio come mio padre, mi hanno raccontato i loro ricordi commoventi.»
Laure Grégoire-Braems
Responsabile di prodotto


«Dopo aver lavorato tutta la giornata alla vendemmia, tornavamo a casa con la 4L di mio zio Tomás»
«Sono cresciuto in un paesino sperduto in mezzo al nulla ,in Spagna. Mio zio Tomás aveva una Renault 4 e spesso lo aiutavo durante la vendemmia. Dopo aver lavorato tutto il giorno, tornavamo a casa con la 4L. Per me era l’auto più comoda che si potesse immaginare.»
Miguel Iranzo-Sanchez
Designer colori e materiali


«Cosa avevano in comune mio zio Tomás e Yukihiro Takahashi? Non molto, a parte questa macchina!»
«Yukihiro Takahashi, figura di culto del gruppo techno-pop giapponese Yellow Magic Orchestra e una delle persone più eleganti al mondo, possedeva anch’egli una 4L. E cosa avevano in comune lui e mio zio Tomás? Non molto, se non proprio questa auto! È proprio questa idea di versatilità e democratizzazione che abbiamo voluto reinterpretare con la Renault 4 E-Tech electric.»
«La tonalità di carrozzeria Vert Hauts-de-France fa riferimento all’originale Bleu Île-de-France»
«Il mio lavoro consisteva, tra l’altro, nel ricreare dei legami con l’auto originale. Ad esempio, una delle tonalità della carrozzeria è il Verde Hauts-de-France; fa riferimento al Blu Île-de-France, che era la tonalità di comunicazione della R4 originale, nel 1961.»

«Per quanto riguarda il design, abbiamo curato ogni minimo dettaglio affinché sia l'esterno che l'interno richiamino la Renault 4 degli anni '60.»
«Abbiamo prestato particolare attenzione alla modularità e alla praticità in collaborazione con il reparto di Ingegneria. Con il reparto di Design, abbiamo curato tutti i dettagli che richiamano, sia all’esterno che all’interno, la Renault 4 degli anni ’60.»
Laure Grégoire-Braems
Responsabile di prodotto


«Una signora anziana che presto sarà accanto alla sua nipotina vivace»
«Nel corso del progetto ho comprato una vecchiaRenault 4 del 1971 che sto facendo restaurare. I miei figli ne vanno pazzi. Funziona ,ma ha i suoi anni; è una signora anziana che, da un momento all’altro, finirà in giardino accanto alla sua nipotina elettrica.»
Jorge Da Cruz Martins
Ingegnere capo


La Renault 4 E-Tech electric è il risultato di un lavoro collettivo, guidato da un unico obiettivo: far rivivere un’auto iconica senza tradirne lo spirito. Ogni dettaglio è stato studiato per creare un ponte tra il passato e il presente, tra i ricordi personali e le aspettative moderne. Con questo veicolo si apre una nuova pagina, fedele alla tradizione ma proiettata verso il futuro.









