Presentata al Salone dell’Auto 2024, la Renault 4 E-Tech electric sarà il primo veicolo della gamma Renault a essere dotato di una calandra e di una Losanga illuminata. La tecnologia LED ha rivoluzionato il design dei gruppi ottici automobilistici. Offre una maggiore libertà tecnica a designer e ingegneri per creare forme di fari e firme luminose uniche, che incarnano l’identità del marchio. Stefano Bolis, Chief Designer Design Strategy and Advanced Techs del marchio Renault, ci svela la genesi di questa innovazione.
Di Nicolas Le-Boucher
Alcune auto hanno uno sguardo, un volto, una faccina. Un tratto distintivo, creato dai fari e dalla calandra, talmente marcato che queste auto si distinguono immediatamente dalla massa, o meglio dal flusso del traffico. La Renault 4 degli anni ’60 ne era un esempio lampante, con i suoi fari rotondi e la calandra rettangolare dagli angoli arrotondati. La nuova Renault 4 E-Tech electric rivisita questo design iconico, valorizzandolo grazie alla tecnologia LED. Una novità assoluta nella gamma Renault. Stefano Bolis, Chief Designer Design Strategy and Advanced Techs del marchio Renault, ha guidato questo entusiasmante progetto.
La Renault 4 E-Tech Electric sarà il primo modello a sfoggiare un logo e una calandra illuminati. La R4 originale aveva una cornice cromata che circondava l'intera calandra e i fari. Questa cornice cromata è stata resa luminosa.
Griglia anteriore e logo illuminato: un’opportunità normativa da cogliere
Da giugno 2023, l’evoluzione della normativa europea in materia di illuminazione automobilistica consente l’illuminazione di nuovi elementi, come il logo o la calandra. Ma i vincoli normativi sono molto rigidi. È infatti obbligatorio che il logo illuminato abbia una dimensione massima di 100 cm², sia di forma simmetrica, che la sua luce sia bianca, fissa, di intensità regolamentata e uniforme su tutta la superficie e, infine, che nessuna sporgenza sporgana dalla carrozzeria.
La Renault 4 E-Tech electric era la candidata ideale per sfruttare questa nuova opportunità, con l’idea di reinventare l’iconico frontale della R4 originale attraverso l’uso della luce. Il suo rombo frontale e la sua calandra così riconoscibili, entrambi di forma simmetrica, si sarebbero quindi illuminati.
La Renault 4 E-Tech electric era la candidata ideale per essere dotata di una calandra con un logo luminoso
Il design della Renault 4 E-Tech electric si ispira all'iconica Renault 4
La Renault 4 E-Tech electric e la Renault 5 E-Tech electric si distinguono dal resto della gamma per la loro eredità iconica reinventata. Dal punto di vista del design, «hanno una loro ragion d’essere, una loro libertà espressiva in termini di design e innovazione stilistica », precisa Stefano. «Ad esempio, la Renault 5 E-Tech electric possiede uno sguardo vivace e unico. L’auto sembra viva e richiama lo spot pubblicitario di lancio della Renault 5 del 1972, con il suo famoso sguardo complice». Per creare ancora una volta qualcosa di unico con la Renault 4 E-Tech electric, era necessario immaginare qualcosa di diverso. «Per la Renault 4, abbiamo quindi deciso che la Losanga illuminata e l’inquadratura del frontale, così caratteristici di questo modello, dovevano essere al centro dei nostri sforzi», aggiunge Stefano.
Unica nel suo genere, la calandra rettangolare con angoli arrotondati della Renault 4 originale era interamente incorniciata da una modanatura cromata. «La luce è in un certo senso il nuovo cromo di oggi, era logico mettere in risalto questo dettaglio caratteristico. Inoltre, riprendere la linea molto verticale del veicolo originale ci ha permesso di valorizzare la nostra inedita losanga illuminata», spiega Stefano.
La calandra rettangolare con angoli arrotondati della Renault 4 originale era interamente incorniciata da una modanatura cromata.
Luci a LED e design futuristico
Stefano lo ammette:«Come potete vedere, non abbiamo rispettato del tutto la forma originale della griglia del radiatore. Ci siamo presi qualche libertà per renderla ultra moderna e conferirle più carattere». L’obiettivo principale era quello di proiettare immediatamente la Renault 4 E-Tech electric nel futuro, «piuttosto che seguire un approccio retrò-nostalgico », afferma Stefano. «Il risultato è un veicolo il cui design vive di vita propria, rivolgendosi sia alle generazioni che hanno conosciuto la 4L e spesso l’hanno amata, sia a quelle che non ne hanno alcun ricordo », si rallegra.
I dettagli secondari, visibili da vicino, come i motivi scolpiti nella parte interna nera della calandra, contrastano volutamente con il design essenziale degli elementi luminosi. Il logo sembra così fluttuare, quasi in levitazione.
I fari rotondi, così caratteristici delle auto degli anni '60 e '70, vengono richiamati e reinterpretati sia dal punto di vista formale che funzionale. Grazie alla tecnologia LED, svolgono la funzione di luci diurne (DRL), incorniciando esteticamente, come delle parentesi, il modulo di illuminazione principale, compatto e contemporaneo.
«A differenza della Renault 4 originale, i cui indicatori di direzione non erano integrati nella calandra, qui sono stati integrati nelle luci diurne» , spiega Stefano.
Anche i fanali posteriori riprendono quelli del modello precedente, con quella forma a capsula composta da tre elementi. «Abbiamo reinterpretato i tre elementi in chiave futuristica e ne abbiamo semplificato il design “rimuovendo” la lente esterna», precisa Stefano.
Il logo sembra fluttuare, come se fosse in levitazione.
Quando il design pone delle sfide tecniche
Stefano riassume in una frase la difficoltà del progetto di questa calandra luminosa inedita: «La Renault 4 originale era semplice, robusta e di facile manutenzione. Dovevamo rispettare questa filosofia!»
Dal punto di vista progettuale, le difficoltà relative a questa calandra luminosa sono state quelle di conciliare l’ottimizzazione del peso e dei costi con i requisiti tecnici di resistenza e durata nel tempo. Inoltre, la produzione in serie di un componente tecnico di queste dimensioni ha rappresentato una sfida industriale. Non tutti i fornitori sono in grado di farlo, poiché occorre tenere conto di numerosi requisiti, come l’applicazione di un rivestimento protettivo contro i raggi UV e di un altro anticondensa.
Con i suoi 1,45 m di lunghezza, la griglia anteriore della Renault 4 è una vera e propria impresa tecnica. «Realizzare su un veicolo di serie un elemento illuminato monoblocco di queste dimensioni è una prima mondiale nel settore automobilistico», aggiunge sorridendo Stéfano. Infine, anche il trasporto dei componenti fino allo stabilimento di assemblaggio e la loro distribuzione sulle linee di montaggio hanno rappresentato una sfida logistica.
Al fine di ottimizzare la riparabilità, la calandra e i due fari sono elementi separati che possono essere riparati singolarmente.
Per proteggerla e assorbire i piccoli urti che possono verificarsi durante le manovre di parcheggio o in situazioni di traffico difficili, la forma a fagiolo delle estensioni dei paraurti della R4 è stata reinterpretata in chiave moderna.
Con i suoi 1,45 m di lunghezza, la griglia anteriore della Renault 4 rappresenta una prima mondiale nel settore automobilistico
Questa calandra illuminata si distingue per la sua unicità, è efficiente e ottimizzata in termini di riparabilità. «Vorrei ringraziare i team del reparto “illuminazione” e quelli dell’Ingegneria nel loro complesso, perché ci hanno permesso di mantenere fede all’idea iniziale fino alla fase di industrializzazione del progetto»,conclude Stefano.