Nuova Mégane E-TECH Electric: un viaggio alla scoperta delle innovazioni – Episodio 6
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Episodio 6: Un'innovazione per ottimizzare l'autonomia elettrica a basse temperature. Da quasi 125 anni, Renault non ha mai smesso di innovare. Dal cambio a presa diretta del 1899 alla motorizzazione ibrida E-TECH del 2020, il marchio ha saputo far beneficiare i propri clienti dell'ingegnosità dei suoi inventori. Con la Nuova Mégane E-TECH Elettrica, primo veicolo della sua «Nuova ondata», Renault innova ancora. Sono stati depositati oltre 300 brevetti durante la progettazione del veicolo e della sua piattaforma! Tra queste innovazioni, ne abbiamo selezionate sette che vi proponiamo di scoprire insieme a Jean-Baptiste Nicolet, alias TheiCollection, in occasione di un road trip tra Parigi e la Normandia. In questo sesto episodio scopriremo come gli ingegneri Renault siano riusciti a ottimizzare l’autonomia del veicolo a basse temperature grazie a un innovativo sistema di recupero del calore generato dalla batteria e dalla catena di trazione elettrica.
DI Maeva Pichot
Un viaggio on the road a bordo della Nuova Renault Mégane E-TECH Electric per scoprire alcune delle sue principali innovazioni, oggetto di una domanda di brevetto: è questa la proposta di Jean-Baptiste Nicolet, conduttore del canale YouTube TheiCollection. In questo sesto episodio, lascia le stradine di campagna della Normandia per intraprendere il viaggio di ritorno verso Parigi.
Jean-Baptiste approfitta quindi del tempo necessario alla ricarica elettrica del veicolo per esaminarne l'autonomia: fino a 470 chilometri con una sola ricarica. Un'autonomia che gli ingegneri Renault si sono impegnati a mantenere il più stabile possibile in ogni stagione. Innanzitutto grazie a un sistema di regolazione della temperatura della batteria. Riscaldata dalla circolazione di acqua calda proveniente dal motore elettrico quando fa freddo e raffreddata dalla circolazione di acqua fredda proveniente da un radiatore quando fa caldo, la batteria della Nuova Mégane E-TECH Electric è infatti sempre alla temperatura ideale per garantire una ricarica e un'autonomia ottimali.
Ma Jean-Baptiste sa bene che gli ingegneri Renault si sono spinti ancora oltre per ottimizzare l'autonomia elettrica del veicolo, soprattutto in inverno, quando è necessario riscaldare l'abitacolo mentre le temperature rendono difficile l'accumulo di energia e il mantenimento della carica. Una sfida non da poco se si pensa che, a differenza di un motore termico, un motore elettrico non produce abbastanza calore per riscaldare l'abitacolo con un sistema di riscaldamento tradizionale.
Per saperne di più, Jean-Baptiste contatta Jean-Marie L’Huillier, esperto di gestione termica dei veicoli elettrici presso la Direzione Ingegneria di Renault. Quest’ultimo gli spiega di aver ideato, insieme al collega Robert Yu, un nuovo sistema brevettato di gestione dell’energia in inverno. Addio alle resistenze elettriche ad alto consumo alimentate dalla batteria per riscaldare l'abitacolo! Grazie a una pompa di calore di ultima generazione, il nuovo dispositivo recupera il calore immagazzinato dalla batteria durante una ricarica rapida, ma anche quello prodotto dal motore quando è sottoposto a forte sollecitazione (ad esempio durante i viaggi in autostrada). Il calore così catturato viene poi utilizzato per garantire il comfort termico degli occupanti.
Questa innovazione non solo consente di raffreddare in modo naturale la batteria e il motore elettrico, ma permette anche di consumare fino alla metà dell'energia rispetto a una pompa di calore tradizionale per riscaldare l'abitacolo. Con temperature esterne inferiori a 10 °C, l'aumento dell'autonomia in autostrada può così raggiungere il 9%, mantenendo una temperatura molto piacevole all'interno dell'abitacolo.
Jean-Baptiste riprende il viaggio con una visione più chiara delle tecnologie innovative sviluppate da Renault per garantire alla Nuova Mégane E-TECH Electric un'autonomia così elevata in ogni stagione, e lieto di constatare che i progressi in questo campo non richiedono necessariamente batterie sempre più grandi.
Continua nel prossimo episodio…
