Renault celebra la sua tradizione nello stabilimento di Flins
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Il marchio del rombo ha annunciato l’apertura, nel 2027, di uno spazio spettacolare dedicato alle sue collezioni, alle opere d’arte, alle auto d’epoca iconiche e ai documenti d’archivio, all’interno dello stabilimento di Flins. Un modo inedito per condividere il nostro patrimonio con il grande pubblico e per celebrare il legame unico che Renault intrattiene con i francesi, riflesso e testimone della nostra storia.
Un luogo inedito per ospitare il patrimonio della Renault

«Renault è un pezzo di cultura popolare che dobbiamo condividere con il pubblico, con i nostri team naturalmente, ma anche con i nostri clienti e, più in generale, con tutti i francesi. Avevamo bisogno di una cornice per dare vita al nostro patrimonio e creare un ponte tra passato e futuro, per permetterci di reinventarci domani. Il recente esempio della R5 ci ha dimostrato quanto attingere al nostro patrimonio possa potenziare la creatività e il lavoro dei team per sviluppare un’auto oggi molto apprezzata dai nostri clienti»
Fabrice Cambolive
Amministratore delegato di Renault
È stato scelto l’emblematico sito di Flins, nel dipartimento degli Yvelines, per ospitare questo progetto dedicato al patrimonio. Una scelta ovvia, dato che anche lo stabilimento è un simbolo della storia di Renault e delle aspirazioni dei suoi clienti, incarnate da veicoli iconici come la 4CV, la Dauphine, la Renault 5, la Clio o ancora la Twingo. Fin dalla sua fondazione nel 1952 e con il suo impressionante primato di 18 milioni di veicoli prodotti tra le sue mura, Flins è stata protagonista delle trasformazioni del Grouppo Renault con la ZOE e il passaggio all’elettrico, per arrivare oggi all’economia circolare con la Refactory, il primo polo europeo dedicato all’economia circolare nel settore automobilistico.

Uno spazio vivo, tra memoria e innovazione
Concepito come un vero e proprio ponte tra passato e futuro, questo nuovo edificio ideato dall’architetto Jacob Celnikier, a cui si deve in particolare il padiglione francese all’Esposizione Universale di Dubai del 2020, sorgerà all’ingresso dello stabilimento di Flins. La sua facciata frammentata e ascendente, ispirata alle matrioske, richiama i codici architettonici di Elisabethville, una delle primissime città-giardino d’Europa, sorta negli anni ’50 ai margini del sito industriale. La sua imponente superficie di 11.500 metri quadrati lascia intuire la vastità delle collezioni che ospiterà: opere d’arte, documenti e oggetti d’archivio, con il fiore all’occhiello rappresentato da una collezione di circa 600 auto storiche e iconiche esposte verticalmente su cinque piani di pallet in uno spazio dedicato alto 15 metri!

«Ciò che attende i visitatori è semplicemente mozzafiato: migliaia di oggetti, centinaia di opere d’arte e, soprattutto, uno spettacolo unico al mondo: auto iconiche allineate su scaffali, come gioielli sospesi nello spazio. Un’auto iconica è già di per sé affascinante. Riunire centinaia di auto iconiche in un unico luogo è impressionante. Ma esporre centinaia di veicoli emblematici su cinque piani è semplicemente
straordinario».
Arnaud Belloni
Responsabile del branding, Renault

Un patrimonio artistico e culturale impegnato
Infatti, questo luogo spettacolare è stato concepito per favorire un’interazione, un dialogo costante tra le collezioni ospitate nei suoi diversi spazi: dalle opere d’arte e dagli oggetti del fondo storico esposti all’ingresso, al laboratorio di restauro delle auto d’epoca, fino ai veicoli disposti su quei famosi scaffali a pallet.

«Il progetto che presentiamo oggi è senza dubbio il risultato di un lavoro collettivo di appassionati che ci permette di celebrare il legame di Renault con la Francia, la cultura e le emozioni. Esso testimonia l’interesse dell’azienda per le proprie collezioni e l’importanza di trasmetterle alle generazioni future»
Catherine Gros
Vicepresidente per l'arte, il patrimonio e il mecenatismo, Gruppo Renault
Unica nel panorama aziendale, la storia che lega la Renault agli artisti francesi risale a Louis Renault, il quale, già nel 1934, si rivolse al giovane “fotografo vagabondo” Robert Doisneau per immortalare alcuni modelli e gli operai sulle catene di montaggio dello stabilimento dell’Ile Seguin, sorto pochi anni prima. Alla fine degli anni ’60, lo stabilimento aprì le porte ad artisti di fama mondiale come Jean Tinguely, Dubuffet, Arman… per consentire loro di esplorare nuove vie creative, avvalersi di consulenze tecniche e attrezzature specializzate, e dialogare con gli operai, la cui creatività veniva stimolata da questi incontri arricchenti.
Oggi, come omaggio a questo pezzo di storia, una parte dell’ex edificio della verniciatura dello stabilimento di Flins è stata trasformata in una residenza per artisti dedicata all’arte urbana,l’Art Factory. Questa residenza ospiterà sei artisti all’anno; le opere realizzate tra le mura dell’Art Factory saranno poi esposte in questo nuovo spazio. Un primo artista, Jean Faucheur, ha già realizzato una prima opera all’interno dell’Art Factory, una tela ispirata al «Déjeuner sur l’herbe» di Alain Jacquet.
La direzione Arte, Patrimonio e Mecenatismo porta così avanti la filosofia aziendale di sostegno alle correnti artistiche: dopo l’arte ottica e il nuovo realismo, oggi punta sulla Street Art, un’arte popolare che, proprio come i nostri veicoli, è presente nelle strade, dove la creatività e l’audacia trovano libero sfogo.
Con questo ambizioso progetto dedicato al patrimonio, Renault ribadisce la propria volontà di condividere la propria eredità con il più ampio pubblico possibile, in un luogo aperto, vivace e stimolante. Un appuntamento con la storia, l’innovazione e la passione per l’automobile.






